Comitato per la lotta contro le frodi comunitarie
Il Comitato per la lotta contro le frodi comunitarie (COLAF) è stato istituto dalla legge 19 febbraio 1992, n. 142 con funzioni consultive e di indirizzo per il coordinamento delle attività di contrasto delle frodi e delle irregolarità attinenti in particolare al settore fiscale e a quello della politica agricola comune e dei fondi strutturali. Una diversa composizione e funzioni più incisive sono state introdotte con il recente D.P.R. 14 luglio 2007, n.91.
Il Comitato è presieduto dal Ministro per le Politiche Europee ed è composto oltre che dal Capo Dipartimento, da rappresentanti del Dipartimento e dal Comandante del Nucleo della Guardia di Finanza per la repressione delle frodi comunitarie che opera presso il Dipartimento, dai rappresentanti delle diverse amministrazioni interessate e dai componenti designati dalla Conferenza unificata (sede congiunta della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali).
Il COLAF costituisce la sede di proposta e di elaborazione delle opportune iniziative per il miglioramento della situazione italiana relativa alle frodi comunitarie. L'Italia, secondo i dati della Guardia di Finanza (anno 2006), è al primo posto per ammontare di importi irregolari (318 milioni di euro circa) e al quinto posto per numero di casi di frode a danno del bilancio comunitario (n. 1221).
Il Dipartimento esercita un'azione di coordinamento volta alla prevenzione delle frodi (da tenere distinta dall’area di coordinamento sul piano investigativo-giudiziario che compete altri ministeri).






