Nucleo della Guardia di Finanza per la repressione delle frodi comunitarie
Il Nucleo della Guardia di Finanza per la Repressione delle Frodi Comunitarie presso il Dipartimento Politiche Comunitarie, è stato istituito con DPCM in data 11 gennaio 1995 per le esigenze di supporto al Comitato per la lotta contro le frodi comunitarie ed al Ministro per le Politiche Europee.
Il Comandante del Nucleo è, in Italia, componente del Comitato per il coordinamento della lotta contro le frodi, e, in Europa, membro permanente del Comitato consultivo lotta antifrode (COCOLAF) e dell'OAFCN, istituiti presso la Commissione UE e del Gruppo Anti Frode del Consiglio UE.
Per effetto del DPR 91/2007 di ampliamento delle funzioni attribuite al Comitato e del DPCM del 16 novembre 2007, il contingente del Nucleo è stato integrato.
Il Nucleo:
- mantiene i contatti con tutte le istituzioni europee e nazionali competenti nel settore della lotta alle frodi, anche per valorizzare il modello organizzativo italiano;
- svolge, attraverso la Segreteria tecnica, funzioni di supporto al Comitato per la lotta contro le frodi comunitarie e, a tale scopo, compie tutte le attività necessarie all’esercizio delle funzioni di indirizzo e consultive assegnate dall'art. 3, D.P.R. n. 91/2007. Di particolare rilievo, è la formulazione di proposte legislative tese a migliorare l'azione di contrasto e di recupero;
- predispone, su richiesta della Commissione europea, la relazione sullo stato di attuazione dell'art. 325 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, con la quale vengono riferite notizie relative alla situazione degli illeciti in materia di gestioni di fondi comunitari, all’evoluzione normativa settoriale, all'organizzazione delle strutture preposte ai controlli specifici. A tale fine, vengono elaborate le risposte fornite da tutte Amministrazioni interessate;
- cura la raccolta e l'elaborazione delle comunicazioni relative alle irregolarità e alle frodi in materia di fondi strutturali accertate dalle diverse Amministrazioni nazionali, per la trasmissione trimestrale all'OLAF, in aderenza agli obblighi previsti dal Reg. (CE) 1681/94 e successive modifiche e dal Reg. (CE) 1828/06, tramite il sistema IMS;
- provvede all'inserimento in un apposito data-base delle predette comunicazioni, al fine di consentire i successivi aggiornamenti e rilevazioni necessari a soddisfare le richieste dell'OLAF (per l'elaborazione delle Relazioni annuali sull'utilizzo dei fondi strutturali);
- cura la raccolta degli elenchi dei beneficiari di fondi europei presso le varie Amministrazioni centrali e locali per la successiva pubblicazione sul sito internet del Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
- partecipa ai follow-up della Commissione europea presso le Amministrazioni nazionali, nonché ai convegni e seminari organizzati dalle diverse Amministrazioni nel comparto delle frodi all'UE;
- organizza eventi di comunicazione nel settore specifico










