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Decreto di organizzazione 21 luglio 2011

11 ottobre 2011
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Organizzazione del Dipartimento per le Politiche Europee


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VISTA la legge 16 aprile 1987, n. 183, istitutiva del Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie;

VISTA la legge 4 febbraio 2005, n. 11, recante norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari;

VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante la disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica del 3 luglio 1997, n. 520, recante norme per l'organizzazione dei dipartimenti e degli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri e per la disciplina delle funzioni dirigenziali;

VISTO il decreto legislativo in data 30 luglio 1999, n. 303, recante l'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, come modificato e integrato dal decreto legislativo in data 5 dicembre 2003, n. 343;

VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 1° marzo 2011, recante "Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri", in particolare l’art. 18, con cui è stato individuato il numero massimo di uffici e servizi in cui si articola il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, ridenominato Dipartimento per le politiche europee;

VISTO il decreto del Ministro per le politiche europee in data 9 ottobre 2006, recante l’organizzazione interna del Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie;

RAVVISATA la necessità di adeguare l’organizzazione del Dipartimento in relazione alle modifiche intervenute con il menzionato D.P.C.M. del 1 marzo 2011;

RITENUTO pertanto di dover procedere all’adeguamento della struttura dipartimentale ai fini di una più consona razionalizzazione e funzionalità degli uffici;

SENTITE le organizzazioni sindacali;

 

DECRETA

 

Art. 1
Ambito della disciplina

1. Il presente decreto disciplina l'organizzazione interna del Dipartimento per le politiche europee, di seguito denominato Dipartimento, secondo quanto previsto negli articoli seguenti.

Art. 2
Competenze

1. Il Dipartimento è la struttura di supporto di cui il Presidente del Consiglio dei Ministri si avvale, ai sensi dell'art. 3 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, per le attività inerenti all’attuazione delle politiche generali e settoriali dell’Unione europea e degli impegni assunti nell’ambito di questa, nonché per le azioni di coordinamento nelle fasi di predisposizione della normativa dell'Unione europea.

2. In particolare il Dipartimento provvede agli adempimenti riguardanti:

a) il coordinamento, nella fase di predisposizione della normativa dell'Unione europea, delle amministrazioni dello Stato competenti per settore, delle regioni e province autonome, degli operatori privati e delle parti sociali interessate, al fine della definizione della posizione italiana da sostenere, d’intesa con il Ministero degli affari esteri, in sede di Unione europea;

b) l'espletamento delle attività funzionalmente necessarie allo svolgimento delle competenze attribuite al Comitato interministeriale per gli affari europei comunitari (CIACE) e al Comitato tecnico permanente di questo, provvedendo agli adempimenti preliminari e conseguenti alle riunioni di detti comitati;

c) le attività necessarie ad assicurare, durante il procedimento normativo dell’Unione europea, il costante monitoraggio del processo decisionale, anche al fine di consentire il regolare aggiornamento delle posizioni italiane;

d) l'istruttoria degli affari relativi alle questioni europee di propria competenza per le determinazioni del Consiglio dei Ministri, verificandone l’attuazione;

e) il coordinamento, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, necessario alla preparazione del Programma nazionale di riforma nell’ambito della Strategia “Europa 2020”;

f) la cura dei rapporti con le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’Unione europea per la trattazione degli affari europei di propria competenza;

g) le attività connesse allo svolgimento della sessione comunitaria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome e della Conferenza Stato-città e autonomie locali, di cui agli articoli 17 e 18 della legge 4 febbraio 2005, n. 11, in coordinamento con gli uffici di segreteria delle predette Conferenze, nonché al coordinamento delle attività delle regioni e province autonome in sede di Unione europea, in collegamento con il Dipartimento per gli affari regionali;

h) la preparazione delle riunioni del Consiglio Competitività, per la sessione relativa al Mercato interno, nonché, d’intesa con le Amministrazioni interessate, delle riunioni delle altre sessioni e delle altre formazioni del Consiglio dell’Unione europea, ad esclusione del Consiglio Affari esteri, relative a singole questioni per le quali occorra garantire la presenza del Governo e il cui oggetto non rientri nelle competenze di altri dicasteri;

i) la cura e il coordinamento, in raccordo con le amministrazioni interessate, delle attività inerenti alla definizione delle politiche dell’Unione europea nel settore del mercato interno e in materia di appalti pubblici e di concorrenza, e alla loro attuazione in Italia;

j) le attività di informazione e comunicazione istituzionale in materia di rapporti con l’Unione europea attribuitegli dalla normativa vigente, e in particolare la predisposizione della documentazione e delle relazioni periodiche da trasmettere al Parlamento e ad altri soggetti istituzionali ai sensi di detta normativa;

k) la predisposizione, l’iter parlamentare e l’attuazione delle leggi e degli altri provvedimenti di adeguamento dell’ordinamento italiano alle norme dell’Unione europea;

l) il coordinamento, la vigilanza e il monitoraggio della corretta e tempestiva attuazione delle normative europee da parte delle amministrazioni pubbliche e delle regioni e province autonome e l’attuazione delle azioni necessarie per prevenire il contenzioso dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea;

m) il coordinamento delle decisioni da prendere, in raccordo con il Ministero degli affari esteri, in materia di ricorsi alla Corte di giustizia dell’Unione europea e di partecipazione dell’Italia ai procedimenti dinanzi a detta Corte.

n) la promozione delle candidature dei cittadini italiani presso le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’Unione europea;

o) la formazione di operatori pubblici e privati sulle politiche, i programmi e la normativa dell’Unione europea, anche al fine di favorire una maggiore presenza di funzionari italiani all’interno delle istituzioni europee;

p) l’informazione e l’assistenza ai cittadini in materia europea, promuovendone l’accesso alle politiche, ai programmi e alle normative dell’Unione europea, d’intesa con le istituzioni nazionali e europee e con gli organi di informazione;

q) l’informazione e la comunicazione sulle attività dell’Unione europea e sulla partecipazione ad essa dell’Italia, e in particolare la diffusione delle notizie relative alla normativa di adeguamento dell'ordinamento interno alle norme europee che conferiscono diritti ai cittadini dell'Unione o ne agevolano l'esercizio in materia di libera circolazione delle persone e dei servizi.

Art. 3
Capo del Dipartimento

1. Il Capo del Dipartimento, nominato ai sensi degli articoli 18, 21 e 28 della legge 23 agosto 1988, n. 400 e successive modificazioni, cura l’organizzazione del Dipartimento e risponde della sua attività e dei risultati raggiunti in relazione agli obiettivi strategici fissati dal Ministro per le politiche europee. Predispone gli obiettivi operativi della Direttiva generale per l’attività amministrativa e la gestione e provvede agli adempimenti connessi al sistema della valutazione della dirigenza.

2. Il Capo del Dipartimento cura i rapporti con il Segretario generale e con gli altri Dipartimenti e Uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri e partecipa alle riunioni di consultazione e di coordinamento con il Segretario Generale.

3. Le funzioni vicarie, per i casi di assenza o impedimento del Capo del Dipartimento, sono attribuite, su proposta di quest’ultimo, dal Ministro al coordinatore di uno degli Uffici del Dipartimento. In mancanza di tale attribuzione, le funzioni sono svolte dal coordinatore con maggiore anzianità nella qualifica, in servizio presso il Dipartimento.

4. In assenza del dirigente preposto a uno degli Uffici del Dipartimento, la direzione dell’Ufficio è temporaneamente assunta dal Capo del Dipartimento.

5. Il Capo del Dipartimento cura l’organizzazione del Dipartimento e ne coordina le attività di carattere generale, nonché quelle strumentali al suo funzionamento. Assicura il corretto ed efficiente raccordo tra gli Uffici del Dipartimento e quelli di diretta collaborazione del Ministro.

6. Il Capo del Dipartimento è responsabile della gestione e del controllo del personale per la parte di competenza del Dipartimento. Quale titolare del centro di responsabilità amministrativa relativo al Dipartimento, assume gli impegni di spesa e dispone i pagamenti che gravano sui capitoli di competenza. Può delegare ai coordinatori degli Uffici, nell’ambito dei settori di propria competenza, il potere di firma per l’assunzione di impegni di spesa e per i relativi pagamenti. E’ responsabile dell’intera gestione amministrativo-contabile di tutte le disponibilità finanziarie, ivi comprese quelle riguardanti i fondi europei attribuiti al Dipartimento.

7. Il Capo del Dipartimento si avvale, per le attività relative al comma 6, di una Segreteria tecnica per il personale e la contabilità, di livello non dirigenziale. In particolare, la Segreteria tecnica assiste il Capo del Dipartimento nella gestione del personale, nella gestione del bilancio, negli adempimenti in materia contabile e relativi all’attività contrattuale, negli adempimenti necessari alla predisposizione della direttiva per l’azione amministrativa, nella cura delle attività inerenti alla valutazione della dirigenza e al controllo di gestione. Essa assicura altresì l’organizzazione e il funzionamento del protocollo informatico, dell’archivio e della biblioteca. Nell’ambito della Segreteria tecnica opera il referente che provvede agli adempimenti previsti dal d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, recante “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” in ordine al monitoraggio del personale esposto a rischi lavorativi.

8. Alle dirette dipendenze del Capo del Dipartimento opera il Servizio rapporti istituzionali.

9. Il Servizio rapporti istituzionali assiste il Capo del Dipartimento per quanto riguarda:

a) le azioni necessarie all’adeguamento coerente e tempestivo delle amministrazioni pubbliche agli atti dell’Unione europea, nonché quelle necessarie a prevenire il contenzioso dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea, ad assicurare in fase di contenzioso, fatte salve le competenze proprie del Ministero degli affari esteri, le condizioni di un’adeguata difesa delle posizioni nazionali e ad adempiere tempestivamente alle pronunce della predetta Corte di giustizia;

b) il monitoraggio del contenzioso d’interesse dell’Italia dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea, e l’istruttoria sull’opportunità di presentare, d’intesa con il Ministero degli affari esteri, ricorsi alla Corte o di intervenire in procedimenti in corso dinanzi ad essa per la tutela di situazioni di rilevante interesse nazionale;

c) il monitoraggio, in raccordo con gli uffici di diretta collaborazione del Ministro per le politiche europee, dell’attività legislativa del Parlamento, con particolare riferimento ai profili di rilievo europeo della stessa;

d) la preparazione, in raccordo con gli Uffici del Dipartimento, delle relazioni periodiche da trasmettere al Parlamento e ad altri soggetti istituzionali, previste dalla normativa vigente nelle materie di competenza del Dipartimento;

e) la predisposizione dei pareri da formulare a nome del Dipartimento nel quadro della procedura di autorizzazione dei Gruppi europei di cooperazione territoriale (GECT);

f) gli adempimenti inerenti all’attività di monitoraggio dell’azione di governo;

g) l’istruttoria necessaria alla partecipazione del Ministro per le politiche europee alle sedute del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE).

10. Il Servizio assicura, inoltre, il supporto giuridico al Capo del Dipartimento per l’espletamento delle sue funzioni e si occupa dell’attivazione e del funzionamento degli strumenti informatici di gestione dei dati relativi alle attività di competenza del Dipartimento.

Art. 4
Organizzazione del Dipartimento

1. Il Dipartimento si articola in tre uffici, cui sono preposti coordinatori con incarico di funzione di livello dirigenziale generale, e in dieci servizi, cui sono preposti coordinatori con incarico di funzione di livello dirigenziale.

2. Gli incarichi di capo del Dipartimento, di coordinatore degli uffici e dei servizi del Dipartimento sono conferiti in conformità a quanto disposto dall’art. 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.

3. Il Dipartimento si compone dei seguenti Uffici: Ufficio di Segreteria del Comitato interministeriale per gli affari comunitari europei (CIACE), Ufficio per l’attuazione del mercato interno e per le politiche di concorrenza, Ufficio per la cittadinanza europea.

Art. 5
Ufficio di Segreteria del Comitato interministeriale per gli affari comunitari europei (CIACE)

1. L'Ufficio espleta l'attività funzionalmente necessaria allo svolgimento delle competenze attribuite al CIACE ed al Comitato tecnico permanente e provvede agli adempimenti preliminari e conseguenti alle riunioni di detti comitati.

2. Assicura, nella fase di predisposizione della normativa dell’Unione europea, il coordinamento delle amministrazioni dello Stato competenti per settore, delle regioni e province autonome, degli operatori privati e delle parti sociali interessate, al fine della definizione della posizione italiana da sostenere, d'intesa con il Ministero degli affari esteri, in sede di Unione europea.

3. Assicura il costante monitoraggio del processo decisionale dell’Unione europea anche al fine di consentire l’aggiornamento delle posizioni italiane, raccogliendo la documentazione necessaria per l’informativa alle Camere e alle regioni e province autonome sulle risultanze delle riunioni del Consiglio dell’Unione europea e del Consiglio europeo.

4. Cura, d'intesa con le Amministrazioni interessate e in raccordo con l’Ufficio per l’attuazione del mercato interno e le politiche di concorrenza, la preparazione delle riunioni del Consiglio Competitività, sessione Mercato interno.

5. Coordina, in raccordo con il settore legislativo, le attività connesse allo svolgimento della sessione comunitaria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome e della Conferenza Stato-città e autonomie locali.

6. Assicura, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, ogni utile attività di coordinamento finalizzata alla preparazione del Programma nazionale di riforma nell’ambito della Strategia “Europa 2020”.

7. Cura le attività necessarie per la trasmissione degli atti dell'Unione europea e la conseguente informazione qualificata al Parlamento, alla Conferenza delle regioni e delle province autonome e alla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome, ai sensi degli articoli 3 e 5 della legge 4 febbraio 2005, n. 11; provvede inoltre alla trasmissione degli atti dell’Unione europea alla Conferenza Stato-città e autonomie locali e al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL), ai sensi degli articoli 6 e 7 della medesima legge.

8. L’Ufficio si articola nei seguenti servizi:

a) Servizio I – Si occupa delle attività di competenza dell'Ufficio relative alle tematiche trattate nelle seguenti formazioni o sessioni del Consiglio dell’Unione europea: Affari Generali; Economia e Finanze; Agricoltura e Pesca; Energia; Ambiente; Ricerca. Segue la preparazione e gli esiti delle riunioni del Consiglio europeo. Assicura, per quanto di competenza del Dipartimento, le attività di coordinamento finalizzate alla preparazione del Programma nazionale di riforma nell’ambito della Strategia “Europa 2020”.

b) Servizio II – Si occupa delle attività di competenza dell'Ufficio relative alle tematiche trattate nelle seguenti formazioni del Consiglio dell’Unione europea: Competitività; Occupazione, Politica sociale, Salute e Consumatori. Cura la preparazione del Consiglio Competitività, settore Mercato interno.

c) Servizio III - Si occupa delle attività di competenza dell'Ufficio relative alle tematiche trattate nelle seguenti formazioni o sessioni del Consiglio dell’Unione europea: Giustizia e affari interni; Istruzione, Gioventù e Cultura; Trasporti e Telecomunicazioni. Assicura il raccordo delle attività dell’Ufficio nei rapporti con il Parlamento, le regioni e province autonome, e gli enti locali.
 
Art. 6
Ufficio per l’attuazione del mercato interno e le politiche di concorrenza

1. L’Ufficio cura l’insieme delle questioni attinenti all’attuazione del mercato interno, e in particolare quelle relative alle libertà di circolazione nel mercato interno, agli appalti, e alle politiche di concorrenza e agli aiuti di Stato, con particolare riferimento e in coerenza con l’attuazione dell’Atto per il mercato unico e del programma per una normativa intelligente.

2. Collabora ai procedimenti di adeguamento dell’ordinamento nazionale agli atti dell’Unione europea in materia di mercato interno.

3. Assicura il monitoraggio e l'attività d’informazione preventiva nei settori del mercato interno, degli aiuti di Stato e degli appalti pubblici, al fine di garantire la coerenza della legislazione e della prassi applicativa dello Stato e delle autonomie locali con i principi e le norme dell’Unione europea.

4. Partecipa ai tavoli di coordinamento e consultazione in sede europea e nazionale sulle tematiche di competenza dell’Ufficio.

5. Assicura il monitoraggio delle attività dell’Unione europea in materia di concorrenza tra imprese.

6. Collabora con l’Ufficio di Segreteria del CIACE alla preparazione, per le tematiche di propria competenza, delle riunioni del Consiglio Competitività, sessione Mercato interno

7. L’Ufficio si articola nei seguenti servizi:

a) Servizio I – Attuazione del mercato interno: cura le tematiche relative alle libertà di circolazione nel mercato interno e alla loro attuazione in Italia; segue in particolare le questioni attinenti all’applicazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno, provvedendo alle notifiche prescritte dalla direttiva; si occupa della materia delle professioni regolamentate nel mercato interno, assicurando il punto di contatto nazionale per il riconoscimento delle qualifiche professionali; assicura il punto di contatto previsto dal regolamento n. 2679/98 del Consiglio per la libera circolazione delle merci; segue le tematiche relative alla proprietà intellettuale e industriale e alla protezione dati nel mercato interno, provvedendo alla cura dei contatti con l’Autorità garante per i dati personali e con l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI).

b) Servizio II – Concorrenza e aiuti di Stato: cura le tematiche relativa alla concorrenza e agli aiuti di Stato, assicurandone il monitoraggio e i relativi seguiti; cura i rapporti con la Commissione europea, in particolare nella materia degli aiuti di Stato, assicurando il coordinamento delle amministrazioni dello Stato, delle regioni e province autonome e la consultazione delle parti economiche e sociali interessate, ai fini della posizione italiana da sostenere in sede di Unione europea, nonché il coordinamento della risposta italiana nel quadro delle procedure d’indagine aperte dalla Commissione; monitora inoltre sia l’attuazione degli obblighi di recupero di aiuti di Stato, sia l’attuazione degli obblighi in materia di servizi di interesse economico generale, ivi inclusa la relazione di cui all’articolo 47 della legge 4 giugno 2010, n. 96. Il Servizio assicura i necessari contatti con l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato.

c) Servizio III – Appalti pubblici: cura le tematiche relative agli appalti pubblici, assicurandone il monitoraggio e i rapporti con la Commissione europea; partecipa alle riunioni del Comitato consultivo per gli appalti pubblici istituito presso la Commissione; assicura, inoltre, i necessari contatti con l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, nonché gli adempimenti in materia di monitoraggio e informazione della Commissione previsti dall’articolo 14 del decreto legislativo 20 marzo 2010, n.53, di attuazione della direttiva 2007/66/CE che modifica le direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE per quanto riguarda il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia d'aggiudicazione degli appalti pubblici.

8. L’Ufficio partecipa alle riunioni del Comitato consultivo della Commissione europea sul mercato interno; assicura il punto di contatto per la cooperazione amministrativa nel mercato interno, nell’ambito della rete IMI, tra autorità competenti nazionali e europee; esso assolve altresì i compiti di coordinatore nazionale per la direttiva 2005/36/CE, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali.

Art. 7
Ufficio per la cittadinanza europea

1. L’Ufficio cura l’insieme delle questioni attinenti alla cittadinanza europea e alla tutela dei diritti fondamentali nell’ambito dell’Unione europea, in particolare in materia di libera circolazione delle persone e dei servizi. Promuove attività d’informazione europea ai sensi della legge 7 giugno 2000, n. 150, e azioni di informazione e di cooperazione interistituzionale volte a rafforzare la coscienza della cittadinanza europea e dei diritti fondamentali dei cittadini, in collaborazione con le istituzioni e le reti d’informazione dell'Unione europea, le amministrazioni pubbliche e gli altri soggetti interessati.

2. Provvede, in conformità alla disciplina vigente in materia di attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni e in raccordo con gli altri uffici del Dipartimento, ad assicurare l'informazione diffusa sulle politiche europee, sulla normativa  e sulle attività dell'Unione europea, nonché sulle iniziative promosse in tali ambiti dal Dipartimento, con particolare riferimento a quelle più direttamente rivolte al consolidamento della cittadinanza dell’Unione europea e alla tutela dei relativi diritti.

4. Assicura l’assistenza ai cittadini in relazione alla tutela dei diritti riconosciuti dalle norme europee.

5. Cura le tematiche relative all’accesso del pubblico ai documenti delle istituzioni dell’Unione europea e gestisce le questioni riguardanti l’accesso ai documenti e ai dossier trattati dal Dipartimento nelle materie europee.

6. Promuove, in accordo con i competenti uffici del Segretariato generale, iniziative formative in materia europea del personale pubblico delle amministrazioni centrali e locali.

7. Cura le azioni necessarie ad assicurare una maggiore e più qualificata presenza di personale italiano nelle istituzioni dell’Unione europea.

8. L’Ufficio si articola nei seguenti servizi:

a) Servizio I – Partenariati e formazione: cura e promuove l’attività di formazione rivolta ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche centrali e territoriali sui temi concernenti il processo d’integrazione europea, l’attuazione delle politiche europee e la cittadinanza dell’Unione europea; sostiene, attraverso attività di formazione e assistenza tecnica, la partecipazione italiana ai programmi europei; partecipa ad azioni di assistenza tecnica in materie di competenza del Dipartimento, a sostegno delle politiche di coesione; promuove, d’intesa con le amministrazioni e gli enti interessati, iniziative di formazione, orientamento e supporto volte a favorire una maggiore presenza di personale italiano nelle istituzioni europee e monitora, in raccordo con il Consigliere diplomatico del Ministro per le politiche europee, la situazione del personale italiano presso le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’Unione, ai fini della promozione delle relative candidature; cura attività di ricerca e formazione a sostegno delle politiche europee, in particolare quelle che riguardano il mercato interno, in coordinamento con gli altri Uffici del Dipartimento.

b) Servizio II – Informazione e comunicazione: predispone e gestisce il piano di comunicazione del Dipartimento; cura, anche attraverso la partecipazione a eventi di comunicazione pubblica e di servizi al cittadino, la promozione dell’informazione e della comunicazione in materia europea anche in partenariato con le istituzioni europee, favorendo in particolare la conoscenza della normativa e delle politiche dell’Unione europea e promuovendo l’accesso dei cittadini ai programmi europei; provvede alla predisposizione della rassegna stampa quotidiana e all’informazione sulle attività del Dipartimento, curando la gestione del sito internet dello stesso e di quelli a questo collegati; assicura, in raccordo con il portavoce del Ministro per le politiche europee, i collegamenti con gli organi di informazione; garantisce la comunicazione interna e interistituzionale d’intesa con il Servizio affari generali e rapporti istituzionali; segue in sede europea le questioni di trasparenza e accesso agli atti delle istituzioni dell’Unione; coordina altresì a livello nazionale, in raccordo con le amministrazioni competenti, le risposte alle richieste di accesso agli atti delle pubbliche amministrazioni in materia europea;.

c) Servizio III – Cittadinanza europea e diritti fondamentali: cura le tematiche della cittadinanza dell’Unione europea e dei diritti fondamentali, seguendo le iniziative in corso presso le istituzioni, organi e organismi dell’Unione; segue i programmi, le tematiche e le azioni a sostegno dei diritti dei cittadini europei, per garantire loro la più ampia diffusione in collaborazione con gli enti interessati sia a livello europeo che nazionale; cura le attività del Centro Solvit italiano; partecipa ed organizza le sessioni e i gruppi di lavoro del Club di Venezia, di cui l’Italia è membro fondatore. 

Art. 8
Ulteriori compiti degli Uffici del Dipartimento

1. Gli Uffici curano nelle materie di propria competenza, d’intesa con il settore legislativo e in collaborazione con le amministrazioni centrali e regionali interessate, le attività dirette al recepimento e all’attuazione delle direttive dell’Unione europea.

2. Gli Uffici si prestano una reciproca collaborazione nella trattazione delle materie di rispettiva competenza, e forniscono al riguardo, in tali materie, una costante informativa al Servizio rapporti istituzionali ai fini di un adeguato coordinamento delle attività del Dipartimento e degli adempimenti connessi al monitoraggio dell’azione di governo.

Art. 9
Nucleo della Guardia di Finanza per la repressione delle frodi contro l’Unione europea

Il Nucleo della Guardia di Finanza per la repressione delle frodi contro l’Unione europea dipende funzionalmente dal Capo del Dipartimento. Esso svolge attività di assistenza del Comitato omologo, istituito ai sensi dell’art. 76, della legge 19 febbraio 1992, n. 142.

Art. 10
Disposizioni finali

1. E’ abrogato il decreto del Ministro per le Politiche europee emanato in data 9 ottobre 2006.

2. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 21 luglio 2011

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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