Eurovideo: 25 anni di Schengen
Il 14 giugno di 25 anni fa veniva firmato l'Accordo di Schengen, piccolo paese del Lussemburgo al confine tra Francia e Germania diventato ormai sinonimo di libertà di movimento e caduta delle frontiere. L'accordo, siglato originariamente da Belgio, Germania, Francia, Lussemburgo e Paesi Bassi, nasceva dalla volontà di abolire gradualmente i controlli alle frontiere comuni per agevolare, nel contesto di un nuovo mercato globale, la circolazione di merci e persone.
Con la successiva Convenzione di attuazione firmata nel 1990 e entrata in vigore nel 1995, Schengen ha permesso di abolire i controlli sistematici alle frontiere tra i Paesi. L'area Schengen si è via via estesa fino a comprendere ormai quasi tutti i Paesi dell'UE più alcuni Paesi non membri. Al nucleo dei 5 paesi 'fondatori' si sono infatti aggiunti Spagna e Portogallo nel 1995, l'Italia nel 1997, l'Austria nel 1998, la Grecia nel 2000, Svezia, Danimarca, Finlandia insieme ai paesi non-UE Norvegia e Islanda nel 2001, nel 2007 Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Malta. Per ultima, a fine 2008, si è aggiunta anche la Svizzera tra i paesi non-UE.
La libera circolazione è oggi garantita su un territorio che comprende 42.673 chilometri di mare e 7.721 chilometri di frontiere terrestri e che riguarda circa 400 milioni di cittadini appartenenti a 25 Paesi. Abolendo i controlli alle frontiere interne, l'accordo di Schengen ha introdotto regole comuni in materia di controlli alle frontiere esterne, una politica comune dei visti, la cooperazione giudiziaria e di polizia e la creazione del Sistema di Informazione Schengen (SIS, per la raccolta e lo scambio di dati).
"Schengen è diventato uno dei simboli più potenti della capacità dell'UE di migliorare la vita dei propri cittadini", ha affermato la Commissaria UE agli Affari Interni, Cecilia Malmstroem. "Facilitando i viaggi, il turismo e il commercio, ha promosso l'integrazione e rimosso gli ostacoli alla pace e alla libertà in Europa". Schengen, ha sottolineato la Malmstroem, "ha avuto un impatto reale sulla vita di molti di noi". Per esempio, racconta la commissaria UE "quando ero ragazza e vivevo a Gothenburg (in Svezia, ndr), prendere un traghetto per la Danimarca era il posto più lontano dove potessi arrivare senza passaporto. Ora gli svedesi possono prendere la macchina e attraversare il ponte Oeresund, e continuare sino in Italia!".
I venticinque anni di Schengen rappresentano una tappa importante nel cammino di crescita dell'Europa.

