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Eurovideo: Will Jack and Jessica have the same career opportunities?

29 marzo 2010Parole chiave:
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L'Unione Europea vuole realizzare la parità fra i sessi sul lavoro: al momento le donne vengono ancora pagate meno e hanno un accesso limitato ai posti direttivi. Il tema delle differenze di genere nel mondo del lavoro anima questo breve video "Will Jack and Jessica have the same career opportunities?".

Nell'UE le donne guadagnano il 18% in meno rispetto agli uomini, un divario rimasto quasi inalterato negli ultimi 15 anni e che in alcuni paesi è anche cresciuto. Oltre a essere iniqua per le donne, questa disparità ostacola anche la crescita economica, come ha recentemente dichiarato Viviane Reding, la nuova Commissaria per la giustizia e i diritti fondamentali.

Il Presidente della Commissione europea, Barroso, ha promesso che, durante il suo secondo mandato, verrà data priorità alle donne e che le questioni di genere figureranno in tutte le politiche dell'UE nei prossimi cinque anni. Il presidente ha citato cinque settori d'intervento, tra cui i mercati del lavoro, i ruoli decisionali, la violenza contro le donne e le relazioni esterne. La "Carta delle donne" fungerà da base per una nuova strategia dell'UE che verrà presentata alla fine di quest'anno.

Una recente indagine dell'UE rivela che l'80% degli europei auspica misure urgenti per ridurre il divario salariale tra uomini e donne, ossia la differenza media nella retribuzione oraria rilevata nell'intero sistema economico. Tradotta in soldi, questa differenza fa sì che le donne guadagnino soltanto 82 centesimi per ogni euro pagato agli uomini. La differenza varia enormemente a seconda del paese ed è influenzata da molti fattori, come ad esempio la percentuale di uomini e donne nelle diverse occupazioni, il tempo trascorso sul lavoro e la scelta tra lavoro a tempo pieno e a tempo parziale.

Alcuni studi europei indicano che il divario salariale è il risultato di diversi fattori, come ad esempio le tradizioni, gli stereotipi e la difficoltà a conciliare lavoro e famiglia.

Dalla relazione More women in serious positions emerge che le donne continuano ad essere pesantemente sottorappresentate nel processo decisionale economico. Nel mondo delle imprese, i membri dei consigli di amministrazione delle maggiori società europee quotate in borsa sono uomini in circa l'89% dei casi. La disparità si accentua ai più alti gradi dirigenziali dove solo nel 3% dei casi le donne guidano una grande impresa quotata in borsa. La Norvegia si distingue come unico paese con una situazione prossima all'uguaglianza di genere: i consigli di amministrazione sono composti per il 42% da donne e per il 58% da uomini, frutto di una ripartizione stabilita per legge.

Per saperne di più:
Will Jack and Jessica have the same career opportunities?, il video [EN]
Commissione UE: Parità uomo-donna
Women to the top - documentario realizzato dall'UE [EN]

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