Lezioni d'Europa: Emma Bonino a Milano
Il terzo ed ultimo appuntamento di Lezioni d'Europa è stato dedicato al tema dell'identità europea. Protagonista dell'incontro, tenutosi il 22 giugno alla Mediateca di Santa Teresa di Milano, moderato da Giuseppe Sarcina (Corriere della Sera), è stata la Vice presidente del Senato, Emma Bonino.
Oltre 120 persone presenti in sala tra cui gli studenti del Liceo Leone XIII di Milano. Collegate in streaming via web le Università di Palermo, Catania e Genova.
In avvio, alcune riflessioni relative al processo di integrazione UE che ultimamente - secondo Emma Bonino - ha subìto una battuta di arresto. L'impostazione iniziale del "passo dopo passo" ha consentito la creazione del mercato interno e della moneta unica ma non ha portato l'Unione Europea ad avere un proprio "governo dell'economia", una politica dell'immigrazione, una politica estera e una politica di difesa comune. Bonino ha sottolineato come la recente crisi economica e finanziaria abbia messo a dura prova la sopravvivenza dello stesso mercato interno, in quanto nonostante i numerosi vertici europei, vi è stata una tendenza da parte degli Stati membri ad affrontare la crisi attraverso strumenti di politica interni e non comunitari.
Sull'identità europea, Bonino ha osservato che l'Europa è una macro regione, che non si deve necessariamente e solamente rifare alle proprie origini storico-religiose, ma deve ricercare una propria identità, soprattutto facendo riferimento ai principi democratici e allo stato di diritto. Le nuove generazioni, ha sottolineato la vice Presidente del Senato, considerano un dato di fatto l'Europa unita. Muoversi è molto più facile rispetto al passato, non c'è più la necessità di cambiare la moneta quando si va in un altro Stato, non si dice più "vado all'estero" ma "vado a Parigi": insomma le nuove generazioni sentono l'Unione Europea come una realtà data per acquisita. Ma questo non è per nulla scontato, proprio perché - ha concluso Bonino - deve essere la stessa Europa che, oltre ad occuparsi del benessere economico, deve investire maggiormente sul benessere "immateriale", come la trasmissione di valori, dei principi democratici, del senso di appartenenza all'Unione Europea nonché dei diritti e doveri che discendono dall'essere cittadini europei.
