Sondaggio sull'Europa. I risultati
L'Italia e l'Unione Europea. Per gli italiani, la nostra appartenenza all'Unione ha significato soprattutto vantaggi e la libertà di circolazione viene percepita come il risultato più importante conseguito. Emerge una percezione positiva delle istituzioni UE, ci si sente sufficientemente informati su quanto accade nella UE e la televisione rappresenta la fonte privilegiata.
E' quanto emerge dai dati raccolti nel corso del 2007 dal Dipartimento Politiche Comunitarie attraverso il questionario "Siete pronti per l'Europa". Oltre 5000 i cittadini che hanno partecipato al sondaggio: attraverso internet, forum e manifestazioni dove è stato presente il Dipartimento, enti e organismi che hanno aderito. Oltre il 40% hanno meno di 25 anni, sono in gran parte laureati, prevalgono le donne.
Per il 73.2% l'Italia ha ottenuto grandi vantaggi entrando nell'UE: la libertà di movimento di persone, capitali, beni e servizi prevale ampiamente tra i risultati ottenuti dall'unificazione europea, seguono a distanza e più o meno appaiate la pace tra gli Stati membri (molto selezionata tra gli over 65) e la mobilità giovanile (es. Erasmus, Servizio volontario europeo).
Il distacco tra istituzioni e cittadini che spesso emerge in sondaggi e analisi, non tocca il questionario del Dipartimento. Oltre il 57% reputa le istituzioni UE un luogo aperto all'ascolto e alla definizione di politiche utili per i cittadini, oltre il 65% un luogo di lavoro tecnico, garante del buon funzionamento dell'UE.
L'informazione sull'UE trova nella televisione la fonte principale, restano dietro sia internet che la stampa. In pochi invece hanno utilizzato gli enti in Italia forniscono l'informazione europea (CIDE, Dipartimento, Commissione e Parlamento UE, Antenne europee): appena il 24.5%. Il grado di conoscenza delle tematiche UE è a tinte chiaroscure: poco sopra il 50% dei cittadini si sente molto informato sui temi dell'Unione Europea, ma ben il 40% ne sanno poco o niente.
I risultati del questionario [.pdf - 88,9 Kbyte]
