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Battisti, il Brasile tenga conto del Parlamento UE

6 febbraio 2009Parole chiave:
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Il Governo italiano si è comportato con assoluta coerenza sul caso Battisti, dimostrando grande determinazione e la ferma volontà di ottenere l’estradizione di un uomo che è stato ritenuto responsabile di quattro omicidi.

Abbiamo assistito a una fortissima mobilitazione dell'opinione pubblica, alla protesta delle nostre forze politiche, agli appelli delle massime istituzioni del nostro Paese e ora dubbi e interrogativi si stanno diffondendo anche nella popolazione brasiliana. Non è mancata neppure la voce dell'Europa.

Il 29 gennaio scorso, con una lettera indirizzata al commissario Jacques Barrot, avevo manifestato l’esigenza di un segnale politico da parte dell'Unione Europea rispetto a una decisione che oltre a rappresentare una grave offesa nei confronti del nostro Paese, rappresenta anche un inaccettabile atto di sfiducia verso le Istituzioni europee. Questo segnale è arrivato.

Il Parlamento di Strasburgo ha, infatti, approvato a larga maggioranza una risoluzione che chiede al governo brasiliano di rivedere la decisione sull'estradizione di Cesare Battisti, tenendo conto "della sentenza emessa dall'Italia nel pieno rispetto dei principi di legalità su cui si fonda l'Unione Europea".

A questo punto l'auspicio è che il Brasile non sottovaluti un atto ufficiale del Parlamento europeo e riveda la propria decisione, rimediando a un errore gravissimo che rappresenta un'offesa al nostro Paese e uno schiaffo ai familiari delle vittime.

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