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La Slovenia entra nell'Euro

2 gennaio 2007
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Dal 1 gennaio 2007, a poco più di due anni e mezzo dall'ingresso nella UE, la giovane Repubblica Slovena è entrata nei Paesi della zona euro. Con questo nuovo ingresso crescono a 13 i Paesi con la moneta unica.

Il semaforo verde è arrivato da Bruxelles lo scorso luglio dopo un ultimo esame fiscale. I criteri di Maastricht, infatti impongono stabilità dei prezzi, dei cambi, dei tassi di interesse, e debito sotto controllo. La Slovenia è il primo Paese dei 10 entrati nella UE nel 2004 a far parte della moneta unica.

L'esperienza di altri Paesi ha fatto scattare numerosi allarmi e controlli. E' stato così creato un Comitato di coordinamento nazionale - formato da rappresentanti di governo, di imprese e dipendenti e delle associazioni dei consumatori - con l'incarico di vigilare e controllare i prezzi durante il passaggio della moneta. Il tallero, la valuta slovena appena quindicenne, resterà in circolazione solo per due settimane, con un tasso di cambio pari a 239,64 per un euro. 

"Fare parte della zona dell'euro significa che ci avviciniamo alle zone più sviluppate dell'UE, il che darà fiducia ai cittadini e li preparerà alle future riforme" - commenta il Premier Janez Janza. "Abbiamo tutti detto si, è un buon progetto, e credo che tutti gli sloveni debbano esserne fieri" - aggiunge il Ministro per le Finanze Andrej Bajuk.

"Sono fiducioso che il passaggio dell'Euro andrà liscio e sono convinto che sarà un momento emozionante per gli sloveni, così come lo è stato per i cittadini dei 12 Paesi che l'hanno adottato all'inizio" - dichiara il Presidente della Commissione UE, Josè Manuel Barroso definendo l'avvenimento "storico".

Il Commissario UE agli Affari Monetari, Joaquin Almunia esprime grande soddisfazione e afferma che "la Slovenia sta adottando una moneta forte e stabile e così diventa un membro a pieno titolo della UE. L'adozione dell'euro - continua Almunia - crea le condizioni giuste per la prosperità economica, assicurando inflazione etassi di interesse bassi. Ma l'euro - conclude il Commissario UE - richiede un impegno costante per una finanza pubblica solida e riforme affinchè la Slovenia possa godere pienamente dei benefici dell'Unione monetaria.

Secondo i dati diffusi da Bruxelles, il numero delle banconote di Euro in circolazione nei suoi primi cinque anni di vita è passato da 221 miliardi a 595 miliardi, riflettendo la crescente diffusione della valuta a livello mondiale.

Il 25 marzo 2007, in occasione del Cinquantenario del Trattato di Roma, sarà coniata una moneta commemorativa da 2 euro, la prima coniata contemporaneamente dalle zecche di tutti i Paesi dell'euro zona. E il futuro, secondo la Commissione, porterà ad una maggiore standardizzazione delle monete, con l'abolizione delle differenziazioni nazionali "in modo da ridurre i costi di produzione e altro".

L'euro (EUR o €) è la valuta comune dei Paesi dell' Unione Europea che hanno aderito all'Unione Economica e Monetaria (UEM). È stata introdotta nel 1999 ma soltanto dal 1 gennaio 2002 sono in circolazione monete e biglietti di banca con valore legale. Il nome euro deriva dall'inizio della parola Europa ed è stato adottato dal Consiglio europeo di Madrid del 1995 per rimpiazzare la sigla ECU (dall'inglese European Currency Unit) che era utilizzata nei trattati. Doveva essere semplice, unico e invariabile. Molti altri paesi hanno tuttavia deciso di usare normalmente il plurale o il partitivo del nome.

Paesi zona euro: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna. Dal 1 Gennaio 2007 la Slovenia.

Per saperne di più:
Leggi l'approfondimento sul sito della Commissione UE

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