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Mercato unico

20 aprile 2007
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Il mercato unico europeo costituisce il mercato più importante del mondo per il potere d'acquisto dei suoi consumatori (circa 370 milioni di cittadini europei). Ma ciò che oggi diamo per scontato, costituisce una conquista solo relativamente recente.

La libera circolazione di persone, merci e servizi (oltre che di denaro) pur rappresentando uno degli obiettivi fin dal Trattato di Roma del 1958 ha trovato piena applicazione soltanto nel 1993, scadenza fissata dal Libro bianco della Commissione europea che nel 1985 introdusse il concetto di mercato interno quale spazio senza alcuna frontiera ove risorse materiali ed umane possono muoversi liberamente verso il loro utilizzo ottimale.

Il Libro bianco previde una serie di misure legislative l'adozione delle quali, da perfezionarsi entro la fine del 1992, avrebbe permesso il raggiungimento dell'obiettivo di creare un vero e reale mercato interno: eliminazione dei controlli di merci e persone alle frontiere interne, armonizzazione delle regolamentazione nazionali su prodotti e servizi onde eliminare ogni ostacolo, superamento delle barriere fiscali armonizzando o avvicinando le aliquote dell'IVA e delle accise.

Secondo la Commissione UE, dal 1993 il mercato unico ha creato 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro e, in termini di nuova prosperità, ha generato oltre € 800 miliardi. L’apertura dei mercati nazionali dell’UE ha consentito di ridurre le tariffe per le telefonate nazionali a una frazione del prezzo di dieci anni fa. Con l’ausilio delle nuove tecnologie l’utilizzo di internet per la telefonia locale è in crescita. Grazie alla pressione esercitata da una maggiore concorrenza le tariffe dei voli a basso costo in Europa sono diminuite in modo significativo. Inoltre, l’abolizione delle restrizioni nazionali ha consentito a oltre 15 milioni di europei di lavorare o di andare in pensione in un altro paese dell’UE.

Oggi, il mercato interno vive una fase cruciale. Nonostante i risultati ottenuti, esistono tuttora importanti sfide da affrontare che riguardano in modo particolare la crescita e la competitività dell'economia europea. La Commissione europea ha promosso lo scorso anno una consultazione on line sul futuro delle politiche per il mercato interno con l'obiettivo di stimolare un dibattito pubblico sul tema, offrendo una valutazione dell'attuale stato di realizzazione del mercato interno ed indicando i possibili ambiti di sviluppo. Un sondaggio di Eurobarometro rivela inoltre come vi sia generale soddisfazione tra i cittadini europei sulle possibilità offerte dal Mercato Interno, in particolare, sulla mobilità dei lavoratori. Anche se meno della metà degli intervistati si sentono intervistati sui diritti del Mercato Interno.

Per saperne di più:
- Vai alla consultazione e al sondaggio di Eurobarometro (in inglese)
- Il sito del Mercato Interno - Commissione europea (in inglese)
- Le attività del Mercato Interno

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