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Comunicare l'Europa

13 marzo 2009Parole chiave: ,
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Il 3 ottobre 2007 la Commissione europea ha adottato la Comunicazione Insieme per comunicare l’Europa [.pdf - 280 Kbyte], che delinea una nuova strategia di comunicazione delle tematiche europee nei 27 paesi dell’Unione.

Obiettivo primario del documento: rafforzare le sinergie tra istituzioni comunitarie e Stati membri, per attuare una comunicazione "integrata e coerente", in grado di coinvolgere i cittadini in un dialogo permanente.
 
Lo strumento proposto per costruire iniziative di comunicazione condivise è il "partenariato di gestione" (management partnership), da stipularsi su base volontaria, al fine di realizzare iniziative comuni e definire priorità condivise in materia di comunicazione.

La Comunicazione prevede anche altre proposte, tra cui:

  • sviluppare la rete degli "Spazi pubblici europei" negli uffici della Commissione e del Parlamento negli Stati Membri, che potrebbero ospitare mostre, dibattiti e concerti;
  • identificare gli aspetti dell'istruzione scolastica nei quali un'azione comune a livello di UE può fungere da sostegno per gli Stati Membri;
  • mettere a disposizione, nella Commissione, dei punti di contatto per la società civile affinché l'accesso da parte delle ONG sia più facile e avvenga in condizioni di parità;
  • migliorare i sondaggi d'opinione; 
  • disporre di una rete elettronica d'informazione basata su Internet per migliorare la comunicazione fra rappresentanti politici europei e nazionali, giornalisti e altri "opinion maker"; 
  • elaborare una strategia audiovisiva basata su Internet.

 

In merito all’esigenza – espressa in diverse occasioni sia dalle delegazioni degli Stati membri dal Parlamento europeo – di garantire un quadro giuridico (legal framework) alla politica di comunicazione europea, la Commissione ha allegato alla Comunicazione - quale "documento di lavoro" - la proposta di un Accordo interistituzionale (AII) da stipularsi tra Commissione, Parlamento e Consiglio.


A livello di istituzioni UE, la sede intergovernativa competente in tema di politica di comunicazione europea è il Gruppo informazione presso il Consiglio, nel quale gli Stati membri discutono e definiscono le priorità della comunicazione europea. Il ruolo del Gruppo è anche quello di promuovere sinergie e favorire scambi di informazioni – tra gli Stati membri, e tra questi e le istituzioni e gli organismi dell’UE – delle migliori prassi e delle iniziative in corso in tema di comunicazione europea.


Al termine del dibattito sulla Comunicazione "Insieme per comunicare l'Europa", il Gruppo Informazione ha giudicato il documento valido ed esauriente, sia nell’approccio che nei contenuti.

Il Consiglio ha invece ritenuto inadeguato l’Accordo interistituzionale allegato alla Comunicazione e non lo ha accolto, incaricando la presidenza di "esplorare le possibilità di intensificare la cooperazione tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea… sulla base degli orientamenti approvati dal Gruppo Informazione".

  

La dichiarazione politica interistituzionale del 22 ottobre 2008

La Presidenza del Consiglio di turno - slovena e poi francese - e la presidenza del Gruppo Informazione hanno quindi elaborato un documento interistituzionale alternativo all'AII, perfezionato con il contributo delle delegazioni (Italia inclusa): la dichiarazione politica "Insieme per comunicare l’Europa". [.pdf - 46,3 KByte]

Il 22 ottobre 2008, nella Sala Protocollo della sede del Parlamento europeo a Strasburgo, la dichiarazione è stata firmata dal Vice Presidente del Parlamento Vidal Quadras, dal Ministro francese per gli Affari Europei Jean-Pierre Jouyet e dal Vice Presidente della Commissione Margot Wallström.

Il documento riafferma i principi di cooperazione interistituzionale e la rilevanza delle politiche di comunicazione sinergiche tra le istituzioni europee, e tra queste e gli Stati membri, per far fronte alle grandi problematiche globali. Il presupposto di fondo è che l’informazione corretta e puntuale dei cittadini europei sia necessaria per il loro coinvolgimento nelle attività dell’Unione e per il sostegno  alle decisioni che vengono assunte in ambito UE.

In questa ottica, le tre istituzioni si impegnano a definire congiuntamente ogni anno un ristretto numero di priorità comuni nel campo della comunicazione, tenendo conto anche delle linee d’azione degli Stati membri nel settore. Tale impostazione implica ovviamente uno stretto coordinamento delle attività e delle iniziative tra istituzioni e Stati membri, nonché la condivisione delle relative  informazioni.

  

Le priorità

In linea con la dichiarazione politica “Insieme per comunicare l'Europa”, il Gruppo Interistituzionale sull'Informazione (organismo co-presieduto dalla Commissione europea, il Consiglio e il Parlamento, che definisce le linee guida della cooperazione interistituzionale in materia di informazione e comunicazione europea) ha definito il 23 settembre 2008 i tre temi prioritari comuni per il 2009: 

  • Elezioni del Parlamento europeo
  • Energia e cambiamenti climatici
  • XX anniversario della transizione alla democrazia dei Paesi dell’Europa centrale ed orientale

 

Il Gruppo Informazione ha appoggiato queste priorità il 6 ottobre, aggiungendone un'altra in in dicembre, nel contesto della grave congiuntura internazionale: 

  • Risposta dell’Europa alla crisi finanziaria e al rallentamento dell’economia

 

Dopo l’adozione della dichiarazione politica, le istituzioni hanno intensificato le attività di collaborazione. In Italia, l'esito più recente di questa sinergia è stato il lancio degli "Eurospot" per le elezioni europee del giugno 2009.

  

Un po’ di storia

La Comunicazione è stata preceduta – il 1 febbraio 2006 – da un Libro bianco su una politica europea di comunicazione, nel quale la Commissione ha invitato a formulare proposte per ridurre le distanze tra l’UE e i cittadini e rilanciare l’informazione sull’Europa.

Gli Stati membri sono stati invitati a presentare osservazioni e ad intraprendere iniziative nel corso del cosiddetto “periodo di consultazione” (1 febbraio – 30 settembre 2006). Al sito dedicato, allestito dalla Commissione per raccogliere i contributi, sono pervenuti centinaia di documenti da parte di Stati membri, partiti politici, associazioni, organizzazioni non governative e numerosi altri soggetti.

Nel quadro di tale processo, il Dipartimento per le politiche comunitarie – presente per l’Italia nel Gruppo Informazione del Consiglio dell’UE  –  ha contribuito con osservazioni,  proposte e iniziative molteplici, sia di informazione per  i cittadini che di coordinamento tra le pubbliche amministrazioni competenti.

 

Al termine della consultazione, la Commissione ha promosso cinque conferenze con i principali attori interessati (le cosiddette Stakeholders’ Conferences, svoltesi a Madrid, Bergamo, Helsinki, Berlino, Bruxelles) ovvero Stati membri, istituzioni, società civile, autorità locali, ecc.,  al fine di esporre e discutere le idee e le proposte pervenute. Il Dipartimento ha partecipato alla Conferenza di Berlino "Communicating Europe Together" (18-19 gennaio 2007) sul tema delle relazioni tra istituzioni comunitarie e Stati membri ai fini di una politica di comunicazione europea.

A distanza di circa un anno dal termine del periodo di consultazione (3 ottobre 2007) la Commissione ha adottato la Comunicazione "Insieme per comunicare l’Europa".

 

Per saperne di più:

- Insieme per comunicare l'Europa, Comunicazione della Commissione europea, 3 ottobre 2007 [.pdf - 280 Kbyte]
- Dichiarazione politica "Insieme per comunicare l'Europa", firmata da Parlamento europeo, Consiglio dell'UE e Commissione europea il 20 gennaio 2009 [.pdf - 91,9 Kbyte]
Libro bianco su una politica europea di comunicazione, presentato dalla Commissione europea, 1 febbraio 2006 [.pdf - 191,7 Kbyte]
- Scheda sul Libro bianco, su questo sito 
- Sito web della DG Comunicazione della Commissione europea
- Debate Europe sul portale Europa

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