Comunitaria 2010, via libera del Senato
Il Senato ha oggi approvato il disegno di legge Comunitaria 2010 con 147 voti a favore e con l'astensione dell'opposizione (130) ma senza alcun voto contrario. Il testo ora passa all'esame della Camera dei Deputati.
Il disegno di legge adempie all’obbligo previsto dalla legge 4 febbraio 2005 n. 11 e conferisce al governo le deleghe necessarie a recepire nel nostro ordinamento le direttive emanate dall'Unione Europea.
Rispetto alle precedenti leggi comunitarie, questo disegno di legge introduce una importante novità: il termine per l'esercizio della delega legislativa non coincide più con la scadenza del termine stabilito dall'Unione Europea per il recepimento delle singole direttive, ma viene anticipato di due mesi. L'obiettivo è quello di ottenere un più veloce adeguamento della normativa italiana agli obblighi stabiliti in sede europea ed evitare l'avvio di procedure d'infrazione per mancato recepimento. Esigenza oggi ancor più necessaria visto che, con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, lo Stato inadempiente rischia di incorrere in sanzioni pecuniarie già nel contesto del procedimento giurisdizionale di accertamento della stessa inadempienza.
Il provvedimento si compone di 18 articoli (due Capi) e due allegati. Le direttive comprese nell'allegato B sono 26, nell'allegato A risultano inserite 4 direttive.
Tra le novità che il disegno di legge introduce, il riordino della professione di guida turistica con la disciplina dei titoli e requisiti per il suo esercizio, la modifica del quadro regolamentare delle comunicazioni elettroniche, la disciplina delle concessioni demaniali marittime fermo restando il termine ultimo di proroga fissato al 2015, l'applicazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne che esercitano un'attività autonoma.
Per saperne di più:
Scheda riassuntiva
Approfondimento sulla Legge Comunitaria















