Sicurezza, Ronchi: "Favorevole a proposta Maroni"
"La proposta del Ministro degli Interni di un decreto legge sulla sicurezza urbana, contenente norme più restrittive sui temi dell'allontanamento dei cittadini comunitari, della prostituzione e del vagabondaggio, deve essere valutata con attenzione e favore" dichiara il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi.
"Ci sono - spiega Ronchi - regole elementari di legalità e rispetto del decoro urbano che non possono essere eluse nel nome di una facile demagogia. Nessuno vuole mettere in discussione il principio della libera circolazione delle persone che rappresenta una conquista importante nella storia dell’integrazione comunitaria. Ma le direttive europee vanno applicate nel loro complesso, avendo ben presente che la permanenza in un Paese è consentita soltanto quando si ha una dimora certa e un reddito minimo".
"I diritti, insomma, - continua Ronchi - vanno sempre coniugati con i doveri. Naturalmente le espulsioni non devono riguardare un solo gruppo etnico, non devono essere collettive e devono garantire i diritti dei minori. Così come è necessario lavorare con sempre maggiore impegno per l’integrazione di tutti i cittadini onesti, comunitari o extracomunitari che siano. Ma quando si parla di diritti, al centro dell'azione di governo non può non esserci quel diritto alla sicurezza e alla legalità che è uno dei capisaldi del rapporto fiduciario tra eletti ed elettori. In questo senso ci tengo a ricordare l'emendamento che io stesso presentai nella legge Comunitaria 2009 per far sì che venisse anticipata l'attuazione della decisione quadro sui rimpatri nei Paesi d'origine per i cittadini UE condannati in via definitiva".
"Un provvedimento - conclude Ronchi - che proprio oggi troverà piena applicazione con l’approvazione definitiva del decreto legislativo di attuazione di quella delega da parte del Consiglio dei Ministri. Una misura che rappresenta un passaggio importante per far scontare la pena nel loro Paese d’origine ai cittadini comunitari condannati in Italia".










