Servizi pubblici locali, approvato Regolamento
Il Consiglio dei Ministri ha oggi approvato il regolamento dei servizi pubblici locali, in attuazione della liberalizzazione dei servizi legati all'acqua, ai trasporti e ai rifiuti, avviata con il cosiddetto decreto Ronchi. Il regolamento, come ha spiegato il Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffele Fitto, stabilisce le modalità di gara e la incompatibilità tra amministratori e consiglieri cda delle società. In Consiglio si è inoltre preso l'impegno a dare una risposta entro l'anno rispetto all'autorità "terza" per la regolazione delle tariffe.
Si tratta della "prima vera grande liberalizzazione" ha ribadito il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi. "Il governo ha realizzato una svolta, il regolamento ne è la prova, ora stiamo lavorando su una Autorità terza assolutamente in grado di poter garantire le leggi e il mercato".
Poi, parlando dei referendum sull'acqua, il ministro Ronchi ha precisato che "i referendari hanno realizzato una menzogna e le firme raccolte sono state prese su una grande bugia: che il governo vuole privatizzare l'acqua. L'acqua è e resta un bene pubblico. In particolare, con la riforma "andremo a rompere tutte quelle situazioni di gestione dell'acqua che hanno dato all'Italia primati molto tristi: il 37% di dispersione con un costo per i cittadini di 2 miliardi e mezzo di euro l'anno".
Il ministro Fitto ha sottolineato "l'importanza della riforma" anche come "risposta alle critiche e alle strumentalizzazioni in particolare sul tema dell'acqua". Si avvia dunque "una stagione di profonda trasformazione dell'assetto del settore con la progressiva ma rapida riduzione della fattispecie dell'in house i cui affidamenti in essere cesseranno al 31dicembre 2011. Si aprono consistenti spazi di mercato che consentiranno alle imprese di crescere e raggiungere scale dimensionali adatte a sostenere la competizione sullo scenario europeo. Il regolamento fissa regole chiare per lo svolgimento delle gare, affinché queste consentano in modo trasparente di selezionare il gestore più efficiente in grado di offrire tariffe più basse. Perchè le gare e i rapporti tra ente affidante e soggetto gestore siano chiari e trasparenti, il regolamento introduce motivi di incompatibilità per chi ricopre o ha ricoperto funzioni di amministratore nell'ente affidante vietando a costoro di occuparsi della gestione del servizio".
Per saperne di più:
Il testo del Regolamento di attuazione
Approfondimento sulla riforma dei servizi pubblici locali
Decreto Ronchi, operazione verità









