Italia contro il trilinguismo: "Faremo mancare unanimità richiesta"
La proposta di regolamento per il brevetto europeo, che prevede il trilinguismo escludendo quindi l'italiano, "è discriminatoria, è un oltraggio alla cultura, all'economia, e alle piccole imprese dell'Italia. Per questo ci opporremo facendo mancare l'unanimità richiesta''. Lo ha dichiarato il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, intervenendo a Montecitorio alla presentazione del rapporto Una nuova strategia per il mercato unico redatto dal professor Mario Monti. "La posizione dell'Italia ha registrato divergenze rispetto a quelle della Commissione. L'Italia si opporrà, credo non da sola'' ponendo il veto per l'adozione del regolamento che "costituirebbe il colpo per la credibilità del nostro Paese".
Il ministro Ronchi aveva già espresso la sua posizione sul tema già in mattinata durante l'audizione alla Camera dei Deputati dove è in corso la discussione della relazione della XIV Commissione sul Programma di lavoro della Commissione europea per il 2010 e sul programma di 18 mesi del Consiglio dell'Unione Europea presentato dalle Presidenze spagnola, belga e ungherese.
L'Italia "non potrà mai accettare ipotesi basate sul trilinguismo", aveva dichiarato Ronchi. "L'assunto che le tre lingue considerate dalla Commissione come procedurali” siano "ritenute quindi lingue di lavoro non è fondato su alcun criterio oggettivo ed è contrario alle disposizione del Trattato". Per questo motivo, "l'Italia si oppone con fermezza a tali prassi, opponendosi sia a livello politico che in sede giurisdizionale".










