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"Fisco agevolato per le imprese che investono"

25 giugno 2010
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Intervista del ministro Ronchi al Sole 24 Ore

 

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Una fiscalità nuova, che possa premiare attraverso una modulazione delle tasse chi ha avuto coraggio e chi si è impegnato nella crescita Per aiutare chi ha investito nei mesi in cui, con la grande crisi internazionale, molti tiravano i remi in barca: loro - invece di arrendersi o aspettare in modo opportunistico che altri tirassero il carro della crescita hanno dato fondo anche al risparmi personali, per non lasciare a casa i dipendenti; hanno messo da parte le spese voluttuarie proprie per destinare qualche soldo in pi all'innovazione dell'azienda.

«Vogliamo premiare le imprese virtuose», ha affermato ieri pomeriggio a Milano il Ministro delle Politiche europee, Andrea Ronchi, 54 anni, umbro di Perugia, tra i fondatori di Alleanza nazionale.

Ministro Ronchi, quali imprese secondo lei andrebbero premiate dal sistema fiscale?
"Nel settore dell'energia, nel manifatturiero, in cento segmenti diversi di attività, ci sono imprese piccole e medie che hanno creduto nella crescita Queste aziende vanno premiate; non gli attendisti che con la loro paura rallentano la crescita del paese e ritardano il momento della ripresa economica. Va confermata una politica di rigore e di lotta agli sprechi, sia chiaro, ma vogliamo anche pensare al rilancio e al sostegno delle imprese".

A che stadio è il progetto?
"Presto presenterò gli emendamenti".

Come potrebbero essere scelte le imprese da premiare con soluzioni fiscali?
"Dovremo studiare i parametri, ma penso già per esempio criteri come la spesa sostenuta per gli investimenti, oppure il rapporto tra occupazione, fatturato e sviluppo. Chi ha scommesso e tenuta alta la guardia non deve essere penalizzato oggi, nel momento in cui l'economia riparte. Non possiamo tenere lo stesso punto di vista per chi ha fatto e chi no".

Pensa a uno sgravio fiscale?
"È ancora un'idea, una proposta da dettagliare. Comunque voglio immaginare una forma di premialità per le aziende che si comportano in modo virtuoso".

Non pensa, ministro, che questa sua idea possa contrastare con le politiche fiscali nel loro complesso?
"L'amico Giulio Tremonti conosce benissimo - lui che merita il plauso di tutti gli italiani perché con le sue capacità è riuscito a evitare che anche l'Italia venisse aspirata nel gorgo della crisi finanziaria che ha travolto la Grecia - dicevo che Tremonti conosce benissimo l'importanza di evitare i soliti sussidi a pioggia, indiscriminati. Vanno evitati gli sprechi, serve una politica di rigore: per questo motivo quando le aziende si sono comportate in modo differente, anche le tasse devono considerare in modo differente queste imprese".
Jacopo Giliberto

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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