Nuova Commissione: Parlamento UE vota il 9 febbraio
Via libera del Parlamento europeo a 25 dei 26 commissari designati, fissato al 9 febbraio il voto di fiducia all'intero esecutivo. E' questo il risultato delle audizioni andate in scena dall'11 al 19 gennaio scorso.
La nuova squadra, presentata dal presidente della Commissione europea Josè Barroso il 27 novembre scorso, ha ricevuto l'approvazione del Parlamento europeo su 25 dei 26 commissari designati: una commissaria, la bulgara Rumiana Jeleva, si è ritirata la settimana scorsa. Il 3 febbraio il Parlamento sentirà la sostituta, Kristalina Georgieva, e il 9 avverrà il voto di fiducia all'intero esecutivo. Le audizioni sono durate quasi 80 ore.
Rumiana Jeleva era la candidata commissaria proposta dal governo di Sofia. I deputati le hanno chiesto spiegazioni sulla compravendita di una serie di società a lei intestate e le giustificazioni fornite non hanno convinto tutta l'aula, nè hanno convinto le sue competenze in materia di "aiuti allo sviluppo, cooperazione internazionale e risposta alle crisi", il portafoglio a lei attribuito. Dopo una settimana, Jeleva ha rinunciato al posto e il governo bulgaro ha subito proposto un nuovo nome, quello della vice-presidente della Banca Mondiale Kristalina Georgieva.
La nuova squadra di Barroso potrebbe entrare in funzione molto presto: già l'11 febbraio, data del primo Consiglio europeo nell'era del Trattato di Lisbona.
Ai sensi del nuovo trattato di Lisbona, la Commissione europea è costituita da un rappresentante di ciascuno Stato membro. La nuova Commissione sarà dunque composta da 27 membri: un presidente e 26 commissari, ciascuno competente per un portafoglio particolare. Secondo la procedura, ai sensi dell’articolo 17 del trattato sull’Unione Europea, i candidati sono invitati a un'audizione pubblica dalla commissione o dalle commissioni parlamentari competenti. I commissari designati vengono valutati in base alla loro competenza generale, all'impegno europeo e alle garanzie di indipendenza personale, oltre che alla loro conoscenza del potenziale portafoglio e alle capacità di comunicazione.
Il Parlamento presta particolare attenzione all'equilibrio di genere e può esprimersi sulla distribuzione dei portafogli proposta dal presidente eletto. Dopo aver valutato i singoli Commissari, esprime anche un voto di approvazione della Commissione europea nel suo insieme. La nuova Commissione può quindi essere formalmente nominata dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata.
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