Immigrazione
L'immigrazione è un fenomeno internazionale che riguarda tutti gli Stati membri dell'UE. Attualmente sono 28 milioni le persone immigrate con cittadinanza straniera presenti nell'Unione Europea, un numero che arriva a 50 milioni (poco meno del 10% dell'intera popolazione UE, costituita da circa 485milioni di persone) se si considerano gli immigrati che, nel corso del tempo, hanno acquisito la cittadinanza in uno degli Stati membri dell'UE.
I due terzi degli immigrati (fonte: Eurobarometro) provengono da paesi non comunitari: il 32% sono europei ma di paesi "confinanti" come la Turchia, la Russia o i Balcani; il 16% asiatici (soprattutto Cina e India) e il 15% americani (provenienti da America Latina).
L'UE ha riconosciuto la necessità di una linea d'azione comune per gestire l'immigrazione in occasione del Consiglio europeo di Tampere (Finlandia) dell'ottobre 1999. In tale occasione, i Capi di Stato e di Governo definirono una politica comune in materia di immigrazione individuando quattro punti fondamentali: partnership con i paesi di origine - sistema di tutela comune dei richiedenti asilo - equo trattamento dei cittadini dei paesi terzi - gestione efficiente e coordinata dei flussi migratori.
Il 17 giugno 2008 la Commissione UE ha adottato la comunicazione "Una politica d'immigrazione comune per l'Europa: principi, azioni e strumenti" e il "Piano strategico sull'asilo – Un approccio integrato in materia di protezione nell'Unione Europea". La comunicazione presenta dieci principi comuni che pone a fondamento della politica d'immigrazione comune e li raggruppa intorno a tre assi principali della strategia europea: prosperità, solidarietà e sicurezza. Il piano strategico sull'asilo definisce l'architettura della seconda fase del sistema europeo comune d'asilo. Le due iniziative affrontano gli ultimi aspetti restanti del programma dell'Aia per quanto riguarda l'asilo e l'immigrazione. Il Consiglio europeo del 15 ottobre 2008 dovrebbe approvarle entrambe di modo che, nel corso del 2009, vadano a confluire in un nuovo programma quinquennale nel settore della giustizia, della libertà e della sicurezza.
- Legalizzazione dello status di immigrante
- Integrazione dei cittadini di paesi terzi
- Immigrazione illegale
- Le politiche in Italia
La legalizzazione dello status di immigrante dei cittadini di paesi terzi è uno dei temi centrali e sono stati proposti quattro strumenti legislativi per armonizzare le leggi nazionali in materia di ammissione e residenza di cittadini.
Ricongiungimento familiare - La direttiva 2003/86/CE adottata il 22 settembre 2003 è il primo strumento legale che l'UE si è data nel campo dell'immigrazione legale. Riconosce al cittadino di un paese terzo, legalmente residente in uno degli Stati membri, il diritto di far giungere nell'UE i familiari (coniugi e figli minori).
Status di residenti di lungo periodo - La direttiva 2003/109/CE riconosce ai cittadini di paesi terzi che vivono legalmente in un paese dell'UE per almeno cinque anni il diritto al pari trattamento in gran parte dei campi economici e sociali. Viene anche consentito il diritto di spostarsi in un altro Stato membro per ragioni di lavoro o studio.
Studenti -La direttiva 2004/114/CE stabilisce le condizioni di ammissione e soggiorno di studenti, tirocinanti non retribuiti e collaboratori nel settore del volontariato provenienti da paesi terzi che desiderano compiere studi o fare un'esperienza in uno degli Stati membri dell'UE.
Ricercatori - La direttiva 2005/71/CE favorisce l'ammissione di ricercatori dei paesi terzi, nell'ambito delle iniziative volte a potenziare la ricerca europea e ad attrarre scienziati.
L'integrazione dei cittadini di paesi terzi negli Stati membri è una delle principali difficoltà che si pongono alla politica comunitaria di immigrazione, ma anche un elemento fondamentale per promuovere la coesione economica e sociale all’interno dell’Unione.
Integrazione e occupazione - Nel giugno 2003, la Commissione ha pubblicato una comunicazione su immigrazione, integrazione e occupazione in cui si sottolineava il fatto che l'immigrazione non fornirà la soluzione per tutte le conseguenze dell'invecchiamento della popolazione e del declino demografico. Sarà tuttavia necessario aumentare i flussi migratori per rispondere alle future esigenze del mercato del lavoro dell'UE e una reale integrazione degli immigranti passa attraverso un migliore accesso al mercato del lavoro, migliori conoscenze linguistiche e didattiche.
Integrazione - Nel settembre 2005, la Commissione ha adottato una "Agenda comune per l'integrazione. Quadro per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi nell'Unione europea (COM 2005/389)". Gli Stati membri sono tenuti a rafforzare l'applicazione dei principi fondamentali comuni come il rispetto dei diritti fondamentali, la non discriminazione, le pari opportunità per tutti, la partecipazione effettiva alla società. Elementi fondamentali per favorire l'integrazione tra gli europei e i cittadini di paesi terzi.
Migrazione e integrazione - Nel giugno 2006, la Commissione ha presentato il Secondo Rapporto annuale sulla migrazione e l'integrazione. Presenta i trend migratori nell'Unione Europea, analizza i cambiamenti e descrive le azioni intraprese riguardo l'ammissione e l'integrazione di immigrati a livello nazionale e europeo.
Integrazione - Nel giugno 2007, il Consiglio europeo Giustizia e Affari Interni (GAI) ha adottato le conclusioni in tema di rafforzamento delle politiche di integrazione dove si riconosce come il dialogo interculturale sia diventato uno strumento importante nella promozione di una integrazione coronata da successo. E il 2008 si celebra l'Anno europeo del dialogo interculturale.
L'immigrazione illegale è sicuramente uno degli aspetti più difficili da gestire ed è un fenomeno in costante crescita. L'Unione Europea ha deciso di adottare una serie di azioni operanti in tre settori specifici: l'immigrazione illegale, il controllo delle frontiere esterne e il rimpatrio.
Immigrazione illegale [.pdf - 183 Kbyte] - Il 28 febbraio 2002, il Consiglio europeo GAI ha adottato un piano globale per la lotta all'immigrazione illegale e al traffico di esseri umani.
Rimpatrio - Il 28 novembre 2002, il Consiglio europeo GAI ha adottato un programma di azione in materia di rimpatrio che propone una serie di misure a brev, medio e lungo termine, inclusa la definizione di standards minimi o linee guida comuni nell'Unione nel campo del rimpatrio di residenti illegali.
Lotta all'immigrazione clandestina - Il 19 luglio 2006, la Commissione europea ha presentato una comunicazione riguardante le priorità politiche nella lotta contro l'immigrazione clandestina di cittadini di paesi terzi. Il documento sottolinea l'importanza di politiche di cooperazione con i paesi terzi per rendere i controlli più efficaci e promuovere politiche di sviluppo.
FRONTEX - La cooperazione tra gli Stati membri nella gestione delle frontiere esterne è assicurata dall'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne.
Altre informazioni sulle politiche migratorie nell'Unione Europea sono disponibili sul sito della Commissione europea - Direzione generale Giustizia, libertà e sicurezza
In Italia, le politiche in tema di immigrazione sono coordinate dal Ministero degli Interni e perseguono due obiettivi fondamentali: garantire l'ordine e la sicurezza pubblica con il contrasto all'immigrazione clandestina; favorire l'accoglienza e l'integrazione degli immigrati regolari assicurando coesione sociale.









