L'Euro compie dieci anni
1 gennaio 1999 – 1 gennaio 2009. L'Euro, la moneta unica dell'Unione Europea, ha tagliato all'inizio di questo mese il suo primo traguardo da quel maggio del 1998 quando i leader dei maggiori Paesi dell'UE decisero di mettere fine alla circolazione delle singole monete nazionali e passare ad un'unica unità di cambio. Un passaggio storico che ha rafforzato l'integrazione economica tra i vari Stati membri rendendo sempre meno evanescente l'unione tra le nazioni che compongono l'UE.
Naturalmente si è trattato di un processo graduale che ha interessato all'inizio undici Stati sui quindici che allora componevano l'Unione Europa. Per entrare nella zona Euro, gli Stati hanno dovuto rispondere ad una serie di condizioni (parametri di Maastricht) che avrebbero assicurato stabilità alla nascente moneta:
- un deficit pari o inferiore al 3 per cento del prodotto interno lordo;
- un tasso di inflazione non superiore di oltre 1,5 punti percentuali rispetto a quello medio dei tre stati membri a più bassa inflazione;
- un rapporto debito/PIL inferiore al 60 per cento;
- tassi d'interesse a lungo termine non superiori di oltre 2 punti percentuali rispetto alla media dei tre stati membri a più bassa inflazione;
-appartenenza per almeno un biennio al Sistema monetario europeo.
Negli ultimi anni, dal 2007 ad oggi, sono quattro i Paesi entrati ufficialmente a far parte di quella che oggi viene chiamata Eurozona: nel 2007 la Slovenia, nel 2008 Cipro e Malta e nel 2009 è stato il turno della Slovacchia. Così a tutt'oggi il numero degli Stati che hanno adottato l'Euro è salito a sedici, per un totale di 320 milioni di cittadini.
Al di là delle regole e delle norme che hanno gestito e condotto l'intero processo di nascita e sviluppo dell'Euro quello che risalta a dieci anni dalla nascita della moneta unica sono gli effetti prodotti sull'economia. Un punto questo molto spesso oggetto di aspre critiche legate alla considerazione che l'introduzione dell'Euro abbia innescato un processo di crescita dei prezzi di beni e servizi. Da qui l'accusa di aver generato una spirale negativa con una perdita reale di potere d'acquisto dei salari ed un impoverimento generale, in particolare delle famiglie.
In realtà al di là di queste valutazioni, guardando a questi dieci anni, l'Euro ha consolidato all'esterno il suo ruolo imponendosi come moneta forte e stabile, mentre all'interno dell'Eurozona ha consentito il crearsi di condizioni di stabilità e solidità economica. All'estero, ormai, l'Euro è diventata una moneta di riferimento grazie alla sua solidità: questo ha consentito di difendere il sistema economico e finanziario europeo dalle turbolenze internazionali degli ultimi mesi. La conferma del ruolo internazionale dell'Euro giunge anche dal raffronto con due monete di riferimento come il dollaro e la sterlina rispetto alle quali l'apprezzamento monetario registratosi in questi dieci anni è stato a doppia cifra: del 18 per cento nel primo caso ed addirittura del 30 per cento nel secondo caso. Tutto ciò ha consentito di tenere sotto controllo il livello dell'inflazione che in tutto il decennio è stata stabile all'interno di una banda di oscillazione del 2 per cento.
Ma la stabilità monetaria si è tradotta anche in benefici nei singoli Stati membri e per la popolazione stessa, come nel caso della riduzione dei tassi di interesse di lungo periodo, scesi sotto la soglia del 4 per cento, che hanno permesso alle famiglie di accendere mutui a condizioni più favorevoli ed alle imprese di sostenere i propri piani di investimento che alla lunga hanno prodotto nuovi posti di lavoro. E proprio l'occupazione rappresenta un altro aspetto positivo di questo decennio di Euro. Sono quasi sedici milioni i nuovi posti di lavoro realizzati dal 1999 ad oggi rispetto ai circa 12 milioni degli anni '90 ed ai 2 milioni degli anni '80.
Per saperne di più:
- http://www.politichecomunitarie.it/file_download/624 (Comunicazione della Commissione al Parlamento UE, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale europeo, al Comitato delle Regioni e alla Banca Centrale europea - 7 maggio 2008) [.pdf - Kbyte 75,8]
- Approfondimento dedicato all'Euro dal sito della Commissione europea
- Gli ultimi ingressi nell'Eurozona: Slovacchia (1 gennaio 2009), Cipro e Malta (1 gennaio 2008), Slovenia (1 gennaio 2007)










