Italia-Germania, Ronchi: "Rafforzare relazioni sui dossier più importanti"
Due giorni di impegni all'estero per il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, che ha incontrato ieri a Strasburgo gli eurodeputati italiani e, oggi, a Berlino il suo omologo tedesco, Werner Hoyer, e il Ministro dell'Economia, Rainer Bruederle.
La prima visita di un esponente del governo italiano con i rappresentanti della nuova coalizione tedesca si è conclusa molto positivamente. "Un viaggio significativo", ha spiegato Ronchi ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa tenuta all'Ambasciata italiana. "Ho potuto notare sia con il ministro dell'Economia, sia con il mio omologo, la volontà di
lavorare concretamente sui dossier più importanti, come l'immigrazione, l'attuazione del Trattato di Lisbona e il pacchetto clima. Su questi temi c'è una volontà sostanziale a lavorare per arrivare a decisioni condivise", ha sottolineato il Ministro. Durante gli incontri, è stata anche stabilita una sorta di 'road map', di lavoro comune, tra i vari gabinetti "per cercare di dare al nostro lavoro la continuità necessaria per arrivare a risultati concreti".
Tra i temi affrontati anche il clima, a pochi giorni ormai dalla Conferenza di Copenaghen. "Ho trovato una rispondenza veramente soddisfacente su un fatto molto importante - ha detto il ministro Ronchi - l'Europa certamente deve avere appuntamenti ambiziosi, come quello del clima, ma certamente non possiamo, come Europa, prendere delle iniziative che abbiamo definito insieme unilaterali, se non vi partecipano anche i paesi maggiori inquinatori. Dobbiamo far sì che Copenhagen sia un momento di unione politica per fare pressioni su paesi in via di sviluppo e grandi paesi come Cina ed India affinché possano nel tempo realizzare una serie di iniziative per prendere accordi vincolanti".
Sul tema dell'immigrazione, il ministro Ronchi ha spiegato che da parte della Germania "c'è un impegno a lavorare sull'Agenzia per l'Asilo, argomento che interessa molto all'Italia. I due governi fin dalla prossima settimana si metteranno all'opera per creare le condizioni affinché l'Agenzia possa prendere corpo".
"Novità significativa" sul made in. Ronchi ha annunciato che il Ministro dell'Economia, Bruederle, "si è impegnato" a farsi "portatore delle nostre esigenze verso il sistema dell'industria tedesca". Berlino "non ha superato tutte le sue resistenze" ma Bruederle ha assicurato di voler mettere "il suo peso di persona molto credibile al fine di poter iniziare un dialogo e una trattativa per cercare di allentare quelle obiezioni forti del sistema tedesco". Un sistema "che fino a oggi è stato il punto di scontro rispetto a questo regolamento europeo, che noi riteniamo molto importante per la tutela del cittadino e delle imprese".
Proprio oggi, il Parlamento europeo ha adottato la risoluzione per l'introduzione del marchio made in per un certo numero di prodotti importati nell'UE. La risoluzione è stata approvata con con 529 voti a favore, 27 contrari e 37 astenuti.










