Ronchi a Londra: "Governo britannico non candida Milliband"
Missione istituzionale del ministro Ronchi a Londra che ha incontrato il Ministro per gli Affari Europei inglese, Chris Bryant, e il Ministro ombra per gli Affari Europei, Maek Francois.
Il governo britannico, ha riferito ai giornalisti il ministro Ronchi al termine degli incontri, non ha candidato il Ministro degli Esteri, David Miliband, per la carica di Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza. La Gran Bretagna, ha aggiunto Ronchi, "continua a puntare sulla candidatura di Tony Blair" per la presidenza del Consiglio europeo. Ronchi ha sottolineato al ministro Francois che la candidatura italiana di Massimo D'Alema "avrebbe tutto il sostegno dell'Italia perché 'Mr. Pesc' sarebbe una grande opportunità per il nostro paese".
Ronchi ha anche ribadito che i conservatori britannici, una volta al governo, non "indiranno un referendum per il Trattato di Lisbona. I conservatori, non sono euroscettici ma chiedono soltanto garanzie sull'applicazione del Trattato di Lisbona".
Il ministro Ronchi ha poi affrontate il tema "Made in" ricordando che il decreto legge salva infrazioni, prossimo alla conversione in legge, dove sono contenute norme a tutela del Made in Italy, può portare all'approvazione di una norma europea contro l'illegalità e la contraffazione. La legge italiana, ha ricordato Ronchi, difende ''480mila imprese italiane e garantisce l'ingegno e la qualità". Si tratta di una norma "all'avanguardia. Si sta lavorando - ha spiegato il ministro - per creare le condizioni legislative affinché, non appena saranno create le nuove commissioni" vengano discusse queste "norme importanti per il sostegno alla filiera manifatturiera italiana".
Ronchi ha anche chiesto la costituzione di un'agenzia per i rifugiati necessaria per far sì che gli stati europei "di frontiera" non vengano "colpevolmente" lasciati soli a fronteggiare i flussi migratori. Londra, ha spiegato il ministro, si è detta disponibile ad affrontare la questione a livello europeo, a partire dal problema della tutela dei diritti immaginando la nascita di un'agenzia UE.
Con il ministro Bryant Ronchi ha anche stabilito una sorta di protocollo di costante collaborazione sui grandi dossier europei "per un presidio tecnico costante e continuo" fra governi. E' necessario un tavolo tecnico di lavoro permanente per le varie questioni sul tappeto a livello dei 27 perchè "i prossimi mesi - ha detto il ministro - saranno fondamentali per
la credibilità europea".
Per saperne di più:
Servizio del Tg1 (11 novembre, ore 20)
Servizio del Giornale Radio Rai (12 novembre, ore 12.30)










