Le nuove norme sul Made in Italy
Il Dipartimento Politiche Comunitarie ha curato la realizzazione di una pubblicazione dedicata alle nuove norme sul Made in Italy, contenute nel decreto legge 25 settembre 2009, n. 135, riguardante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee".
La brochure contiene il testo di legge, i destinatari del provvedimento, i benefici del "nuovo" Made in Italy e la lotta alla contraffazione.
Scarica la pubblicazione [.pdf - 5,16 Mbyte]
L'introduzione del ministro Ronchi
Da anni le associazioni di categoria ci chiedono di tutelare uno degli elementi cardine del nostro patrimonio: il marchio "Italia" che ha alimentato il mito e la suggestione del nostro Paese in tutto il mondo. Un patrimonio, quello del made in Italy, che è sotto attacco da anni visto che produttori disinvolti e organizzazioni criminali copiano i nostri marchi creando un business miliardario a danno della nostra economia. Oggi, però, il governo ha compiuto un passo concreto.
Grazie alle norme contenute nel decreto salva-infrazioni approvato dal Consiglio dei ministri gli strumenti di contrasto delle violazioni aumentano in maniera importante. Si tratta di un gesto concreto a sostegno della vitalità e della competitività del nostro settore manifatturiero. Ma anche di una forma di tutela per il consumatore che merita di essere correttamente informato sulla reale provenienza delle merci, soprattutto quando paga per acquistare il valore aggiunto del marchio Italia.
L'obiettivo delle nuove misure è quello di difendere la proprietà industriale e i prodotti di eccellenza del nostro Paese. Il tutto attraverso un semplice principio: il prodotto che vuole fregiarsi del marchio "100% made in Italy" o "Interamente italiano" deve avere tutta la produzione da noi, e dove questo non avviene deve esserci una certificazione diversa. Questo per rispettare la verità delle cose.
L'Italia, dunque, ha fatto il proprio dovere e compiuto un primo passo importante. Ma ora anche l'Europa dovrà fare lo stesso e riprendere a far camminare il regolamento sul "made in" europeo. Una battaglia su cui tutto il sistema Italia, senza distinzione di bandiera o schieramento, è chiamato ad impegnarsi, dimostrando di sapersi stringere attorno ai suoi interessi strategici e di saper agire con la decisione di un paese maturo.
Andrea Ronchi
Ministro per le Politiche Europee















