"Lettera Berlusconi-Sarkozy, segnale forte all'UE"
"La lettera indirizzata oggi dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dal presidente francese Nicolas Sarkozy, al presidente di turno dell'Unione Europea, Fredrik Reinfeldt, e al Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, testimonia che l'emergenza immigrazione clandestina non può più essere considerata come un problema riguardante soltanto i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo" dichiara il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi.
Per il ministro Ronchi, "Berlusconi e Sarkozy oggi lanciano un segnale forte e chiedono una condivisione delle responsabilità da parte dell'Europa a 27, il rafforzamento del Frontex e un'azione europea nei confronti dei Paesi di origine, transito e destinazione dei migranti. Si tratta di misure necessarie e non più procrastinabili per le quali il governo italiano si sta battendo da tempo allo scopo di rompere quel muro di indifferenza e di egoismo dietro il quale troppo spesso l'UE si è trincerata".
"Per primi - puntualizza Ronchi - abbiamo prospettato la necessità di affrontare il problema da un punto di vista collegiale. Ma le istituzioni europee ci hanno lasciato soli di fronte all'emergenza, non svolgendo un ruolo proattivo né sul fronte del contrasto all'immigrazione clandestina, né sul fronte dell'integrazione e dell'accoglimento dei richiedenti asilo. Ciononostante il governo italiano ha saputo rispondere con fermezza ed efficacia, attraverso accordi bilaterali come quello con la Libia, e attraverso la politica dei respingimenti che ha permesso di ridurre gli sbarchi del 90 per cento".
"Gli sforzi dell'Italia, però - conclude Ronchi - non possono bastare senza una comune strategia europea. L'auspicio è che la lettera congiunta Berlusconi-Sarkozy segni un punto di svolta e l'Europa si decida davvero a varare una politica comune, anche attraverso l'accoglimento della proposta per l'istituzione di un'agenzia europea per il diritto di asilo e per i rifugiati".










