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Ronchi presenta al Consiglio dei Ministri la direttiva Servizi

5 agosto 2009Parole chiave:
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Il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, nel corso del Consiglio dei Ministri del 31 luglio scorso, ha illustrato lo "stato dell'arte" della direttiva 2006/123/CE (c.d. direttiva Servizi), diretta a realizzare un mercato unico dei servizi, ma al contempo a mantenere un equilibrio tra apertura dei mercati, servizi pubblici e diritti sociali e del consumatore. La direttiva, tra l'altro, prevede non solo disposizioni volte ad assicurare la libertà di stabilimento dei prestatori di servizi e la libera prestazione temporanea di servizi transfrontalieri, ma anche un più generale obbligo di semplificazione delle procedure amministrative riguardanti l’accesso e l’esercizio delle attività di servizi.

Ai fini del recepimento, le misure normative di adeguamento dovranno essere promulgate entro il 28 dicembre 2009. Ciò significa che il decreto legislativo dovrà essere approvato entro il 20 ottobre 2009 per consentire alle Commissioni parlamentari competenti e alla Conferenza Unificata di esprimere tempestivamente i propri pareri.

In tal senso, proprio per determinare gli interventi più opportuni per un tempestivo e corretto recepimento, ha spiegato il ministro Ronchi, si è provveduto ad effettuare con tutte le amministrazioni la ricognizione dei procedimenti amministrativi inerenti alla prestazione di tutti i servizi e insieme ad individuare quelli che non sono da considerarsi esclusi dal campo di applicazione della direttiva.

Questo monitoraggio è avvenuto attraverso la compilazione di “schede”, predisposte dal Dipartimento per le Politiche Comunitarie ed inoltrate a tutte le amministrazioni coinvolte  unitamente ad un documento ("Linee Guida per il monitoraggio relativo alla direttiva "Servizi"), contenente indicazioni sul contenuto della direttiva e sulle modalità di compilazione.

La stessa metodologia di lavoro è stata proposta, accettata e avviata dalle Regioni, con le quali, nello spirito di leale cooperazione interistituzionale, si sono avuti numerosi incontri tecnici per consentire uniformità nell’esame dei singoli procedimenti autorizzatori.

Mentre si attende il completamento dello screening, ha ricordato ancora Ronchi, è stata predisposta una bozza di articolato contenente i principi generali relativi alla disciplina dell’accesso e dell’esercizio delle attività di servizi. La stessa bozza è stata poi trasmessa ai Ministeri interessati al recepimento della direttiva (Sviluppo Economico, Interno, Giustizia, Politiche Agricole e Forestali, Ambiente, Lavoro, Salute e Politiche Sociali, e dell’Istruzione) in modo da assicurare la più ampia collaborazione e trasparenza nella stesura del testo definitivo. Per consentire l’uniformità del recepimento, la bozza di recepimento della Direttiva nelle materie di competenza statale, verrà poi inviata alle Regioni.

Una volta assemblato il documento, nei primi giorni di settembre, per le rifiniture del testo, sarà istituito presso il Ministero per le Politiche europee, un tavolo di coordinamento con tutte le amministrazioni coinvolte. E ai fini di assicurare la più ampia trasparenza e partecipazione, nascerà inoltre un tavolo di confronto tra i ministeri interessati e le parti sociali.

Per saperne di più:
Relazione ministro Ronchi sulla direttiva servizi al CDM del 31 luglio 2009 [.pdf - 72,9 kb]
Bozza Decreto legislativo di recepimento della Direttiva Servizi [.pdf - 193 kb]
Approfondimento sulla Direttiva Servizi (su questo sito)

Dipartimento Politiche Europee

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