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"L'ONU ha pregiudizi anti-italiani e l'UE non può lasciarci soli"

17 maggio 2009Parole chiave:
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Il ministro Ronchi intervistato dal Messaggero affronta il tema delle politiche migratorie e la regolamentazione del diritto d'asilo. E sugli attacchi dell'ONU al governo per i respingimenti degli immigrati, replica: "Ingiustificati e pretestuosi".

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Gli attacchi dell'Onu al governo per i respingimenti degli immigrati? Per il ministro delle Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, sono «ingiustificati e pretestuosi, per noi parlano le cifre- spiega- siamo tra i Paesi pi accoglienti. I rifugiati in Italia sono 52 mila, un numero incredibile. Penso che le critiche siano dettate dal pregiudizio ideologico e tutte politiche». Il ministro, che pi volte ha sollecitato l'intervento della Ue per il varo della regolamentazione del diritto di asilo, invita l'Alto commissariato per i rifugiati e il segretario generale delle Nazioni Urlite Ban Ki Moon, «a venire in incognito in Italia, vedranno con i loro occhi quanto il nostro sia un Paese accogliente e non certo razzista e xenofobo».

Fatto sta, ministro Ronchi, che le Nazioni Unite insistono nel chiedere di accogliere i rifugiati costretti a sbarcare in Libia. Non crede che il diritto di asilo vada garantito, come chiede anche il presidente della Camera Fini? «Fini, da presidente della Camera, quindi sopra le parti, è ovvio che si faccia garante dei diritti, ma ha anche detto che i respingi- menti sono legittimi. E, comunque, vorrei sottolindare che è, ed è sempre stato, molto attento anche alle regole, da protagonista della destra moderna qual è. E all'Onu consiglierei di svolgere al meglio i propri compiti, anzichè occuparsi dell'Italia, di cui non conosce la realtà. Noi accogliamo chi ne ha diritto, tanto che la percentuale dei rifugiati è all'8 per cento, tra le pi alte dell'Europa. Ma l'Unione europea non pu lasciare solo un Paese di confine come il nostro. a il dovere di atti- varsi. Per questo, sono d'accordo con la proposta del ministro degli Esteri, Frattini, che ha sollecitato un vertice tra i Capi di Stato della Ue sul tema immigrazione».

Tuttavia, ministro, anche il presidente della Repubblica Napolitano mette in guardia dal rischio della retorica xenofoba».. «E' un monito che condivido in pieno, tant'è che ho definito il razzismo e la xenofobia la stupidità dell'anima. E gli italiani sono tutt'altro che stupidi. Anche mio padre fu costretto ad andare a lavorare in Africa, perci capisco bene il dramma di chi lascia la propria casa e la propria famiglia per trovare un'occupazione. Ma tutto questo deve avvenire nel rispetto delle regole».

Quindi condivide la politica dei respingimenti che il ministro Maroni vuole continuare ad adottare? «E' una necessità che ci impongono proprio le norme europee. Lo riconoscono anche sindaci ed ex sindaci come Chiamparino e Rutelli e Fassino, che ha girato il mondo e sa come ci sia bisogno di regole certe. E' un'ipocrisia far finta di niente, come fa il Pd, con il suo buonismo, perdendo non solo i voti, ma il contatto con il Paese reale. Le d un dato. 1118 febbraio scorso la Commissione europea avanz una proposta per costituire un coordinamento per il sostegno all'asilo e per una maggior collaborazione tra i Paesi membri. Ma l'iniziativa è rimasta lettera morta. E' ora che la Ue metta in atto interventi concreti».

Torniamo a Fini, ministro, c'è chi dice che è l'unico ad opporsi a certi estremismi della Lega, come la norma sui medici e i presidi spia, e lo dipinge perfino come un grimaldello per scardinare la maggioranza. Lei condivide? «Lo sostiene il Pd, il che svela come sia in crisi e a corto di argomenti. Chi dice questa cosa o è stupido, o è in malafede. Gli interventi di Fini invece irrobustiscono e allargano la maggioranza. E preciso che anche nel programma di An c'è il reato di clandestinità».
di Claudia Terracina

Dipartimento Politiche Europee

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