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Acque italiane, interviene la UE

22 gennaio 2009Parole chiave: , ,
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dal Corriere della Sera

"Obama revochi i dazi sulle acque minerali italiane". L'appello è del ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi, che ieri a Praga ne ha discusso con il vicepremier ceco con delega agli Affari europei, Alexandr Vondra, braccio operativo della nuova presidenza del semestre europeo. E al termine del lungo colloquio ha annunciato il sostegno Ue alla battaglia delle bollicine made in Italy. L'amministrazione Bush, come ritorsione del blocco delle importazioni di carne Usa agli ormoni, ha ritoccato la lista dei dazi imponendo alle nostre acque (e non a quelle francesi) diritti di dogana del 100%. "Non possiamo essere il capro espiatorio dell'Europa. Vondra mi ha assicurato che si farà carico del problema con l'amministrazione Usa e con il Wto" ha dichiarato, soddisfatto, Ronchi all'uscita dell'incontro, attaccando il "nuovo protezionismo Usa" e augurandosi che "Obama smentisca Bush". Ma negli incontri, con i presidenti del Senato Premysl Sobotka e della commissione Esteri della Camera Jan amacek - compiuti dopo un omaggio del ministro al luogo in cui Jan Palach si immolò nel 69 contro l'invasione Urss - si è parlato anche di sicurezza energetica, di terrorismo, di aiuti alle auto "da coordinare" e della difficoltà del nostro Paese, terzo per debito pubblico, di affrontare la crisi senza deroghe al patto di stabilità. E del tesoretto da 5 miliardi di euro, residuo dei fondi per l'agricoltura destinato alle energie rinnovabili, che Ronchi ha chiesto di impiegare anche a sostegno delle infrastrutture.

di Virginia Piccolillo 

Dipartimento Politiche Europee

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