Ronchi: "Sostenere lo stato ebraico"
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Chi si affanna a fare distinzioni nell'appoggio a Israele di fatto si pone in una oggettiva condizione di sostegno ad Hamas. E' questo il senso della presenza ed adesione di Andrea Ronchi, Ministro delle Politiche Europee ed esponente di An, alla manifestazione di stasera a Roma promossa dalla Comunità ebraica della capitale. "Oggi più che mai - spiega - vanno allontanati i preconcetti verso Israele e al contrario rafforzati i legami con Gerusalemme. Lo stato di Israele è stato attaccato da Hamas, e voglio ricordare che è stata quella stessa organizzazione a rompere la tregua lanciando centinaia di missili sul territorio israeliano. Pochi ricordano che Hamas è una organizzazione terroristica che nel suo statuto fondativo rivendica la distruzione di Israele. E noi, e in verità nessuno, può mettere sullo stesso piano le ragioni di uno Stato di diritto e quelle di una organizzazione terroristica, Peraltro essere solidali con Israele rappresenta un contributo decisivo a favore dei palestinesi moderati per isolare Hamas".
Tuttavia, ministro, la guerra nella striscia di Gaza continua, provoca centinaia di vittime tra la popolazione e né Israele né Hamas vogliono interromperla...
"Una volta stabilito preliminarmente chi è l'aggressore e chi l'aggredito, penso che la diplomazia debba lavorare perché in quella parte del mondo si possa creare la pace. Nessuno mette in discussione l'obiettivo di due popoli e di due Stati e che la guerra è uno sbocco micidiale. Ma nessuno può sottacere che Hamas è terrorismo allo stato puro, che usa i bambini come scudi umani, che mette gli arsenali nelle scuole e nei palazzi".
Intanto anche a Roma fioriscono rigurgiti antisemiti: un sindacato ha proposto di boicottare i negozi gestiti da ebrei...
"I boicottaggi ai commercianti, le scritte antisemite, le offese a chi sostiene Israele... Io dico questo: la solidarietà ad Hamas e le accuse agli ebrei sono sullo stesso piano. Il fondamentalismo, tipo quello dell'Ucoii, va estirpato. Gli infami che piazzano striscioni contro Israele e inneggiano ad Hamas devono essere perseguiti, condannati ed espulsi dalla società civile. Chi oggi in Italia fa dei distinguo rispetto a Israele è oggettivamente un fiancheggiatore di Hamas: culturalmente prima che politicamente. Sbaglia anche chi, come D'Alema, vede in Hamas un possibile interlocutore. Non può esserci alcun dialogo con chi, anche se ha vinto le elezioni, propugna la distruzione di uno Stato».
Carlo Fusi










