23 lingue ufficiali dal 2007: una sfida enorme
Come ha detto Georges Vlachopoulos, in rappresentanza della Direzione generale della Traduzione, all'incontro del 23 novembre 2005 per una Rete di eccellenza dell'italiano istituzionale, "le politiche dell’Unione - prima di essere tradotte in pratica - devono essere tradotte nelle lingue dei cittadini degli stati membri".
Dal 1 gennaio 2007, le lingue ufficiali sono diventate 23 con il gaelico e l'allargamento di Bulgaria e Romania. "Le autorità nazionali devono essere consapevoli di quanto sia importante sostenere il ruolo delle rispettive lingue nazionali e soprattutto il diritto dei cittadini ad utilizzare la propria lingua nel processo di consultazione democratica e nel processo decisionale dell’Unione. (…) Se non saremo in grado di compiere uno sforzo di comprensione reciproca e di trasformare le molte lingue d'Europa in uno strumento di coesione, il nostro progetto rischia di fallire. (…) Non è esagerato dire che il successo o l’insuccesso dell’Europa dipenderanno dalla sua capacità di comunicare. La costituzione di una Rete di eccellenza dell’italiano utilizzato nelle istituzioni europee e nazionali è un elemento essenziale per migliorare la qualità della nostra comunicazione".










