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Clima-energia, decisione rinviata a dicembre

16 ottobre 2008
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Foto di gruppo - Consiglio UE di Bruxelles"Esaudite le richieste dell'Italia. Ora subito al lavoro per trovare un accordo equo". E' il commento del Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, dopo che il Vertice dei 27 di Bruxelles ha oggi deciso di rinviare al Consiglio europeo di dicembre l'approvazione del pacchetto clima-energia.

"La posizione assunta dal Consiglio UE - dichiara Ronchi - rappresenta una soluzione di assoluto buon senso che tiene conto delle preoccupazioni espresse a più riprese dal governo italiano". Non sono in discussione gli obiettivi di riduzione delle emissioni ma è stato raggiunto un accordo "a trovare soluzioni adeguate che non penalizzino troppo singoli Paesi". In particolare è stata accolta la richiesta italiana di applicare criteri di flessibilità e valutando la sostenibilità degli obiettivi che rimangono confermati. 

Concetto che viene ribadito anche nelle conclusioni del Consiglio europeo dove si chiede "alla Presidenza e alla Commissione di organizzare un lavoro intenso nelle prossime settimane per permettere al Consiglio europeo di decidere nel dicembre 2008 le soluzioni appropriate alla sfida poste in gioco in tutti i settori dell'economia europea, e per tutti gli stati membri, tenendo conto della situazione specifica di ciascuno, badando a un rapporto costo-benefici soddisfacente rigorosamente stabilito".

"Questo significa - spiega Ronchi - che l'allarme lanciato nelle ultime settimane sull'impatto che il pacchetto avrebbero prodotto sul nostro sistema industriale è stato raccolto". Un riconoscimento al lavoro del nostro Paese ("Desidero sottolineare - precisa Ronchi - lo straordinario impegno messo in campo dal presidente Berlusconi") che nelle ultime settimane ha espresso forti preoccupazioni sui costi e gli impatti delle misure proposte dalla Commissione europea per combattere i cambiamenti climatici e ha promosso anche un tour europeo che ha portato proprio il ministro Ronchi a Varsavia, Parigi e Berlino a presentare la posizione italiana.

Ad annunciare il rinvio della decisione è stato il Presidente di turno dell'UE, Nicolas Sarkozy, durante la conferenza stampa finale del vertice UE di Bruxelles. "I leader si sono trovati d'accordo all'unanimità sugli obiettivi e sul calendario del pacchetto - ha precisato il presidente francese - ora dipende da noi trovare una soluzione per quei Paesi che hanno espresso preoccupazione". Uno dei temi più delicati riguarda il settore dell'auto. E Sarkozy precisa: "Non possiamo chiedere di produrre auto pulite senza dar loro una mano ed è proprio su questo che stiamo lavorando".

E, infatti, il ministro Ronchi guarda già a domani: "Ora è necessario mettersi subito al lavoro per elaborare risposte e soluzioni adeguate, rinsaldando il meccanismo di consultazione avviato con gli altri paesi dell'Unione". Senza dimenticare le esigenze del nostro Paese: "Il governo si impegnerà, pertanto, a far sentire la propria voce e a perseguire un accordo equo che tenga conto degli interessi fondamentali del sistema Italia. Deve, infatti, essere chiaro a tutti che gli oneri devono essere ripartiti con maggiore attenzione e che il nostro Paese non può sostenere costi nettamente superiori a quelli degli altri partner".

Si aprono quindi settimane decisive per il futuro del pacchetto clima-energia. Perchè, come ha anche spiegato da Bruxelles il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, "a dicembre sarà il Consiglio all'unanimità a decidere, e non i Consigli tematici Energia Ambiente che com'è noto votano a maggioranza".

"Questo vuol dire - ricorda Ronchi - che la decisione finale dovrà essere presa tenendo conto delle esigenze di tutti i Paesi membri".

Per saperne di più:
- Approfondimento sul pacchetto clima-energia
- Il sito della presidenza francese dell'UE
- Le conclusioni del Consiglio UE di Bruxelles [.pdf - 104 Kbyte - in francese]
- Approfondimento sul Consiglio UE di Bruxelles

Dipartimento Politiche Europee

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