La giornata europea contro la pena di morte
In occasione della Giornata europea e mondiale contro la pena di morte, fissata per oggi, 10 ottobre, l'Unione Europea ribadisce il suo ruolo di capofila nella lotta per l'abolizione universale delle esecuzioni capitali.
"La pena di morte è in contraddizione con tutti i valori su cui si basa l'UE - ha affermato in un comunicato Hans Gert Poettering, Presidente dell'Europarlamento - e quindi solo quei Paesi in cui le esecuzioni capitali sono state abolite de facto o di diritto possono aspirare a diventare membri dell'Unione".
E la Commissione, per bocca del commissario Benita Ferrero Waldner, ha sottolineato come "l'Europa abbia creato una zona franca dalla pena di morte che si estende dalla Norvegia alla Turchia e dall'Islanda a Vladivostok. Con la battaglia per la moratoria universale approvata il 18 dicembre 2007 dall'Onu, l'Europa ha assunto un ruolo di leader mondiale nella lotta per l'abolizione della pena capitale".
Sono ormai 137 i Paesi al mondo in cui, per legge o de facto, non si compiono più esecuzioni e 10 in più si sono aggiunti alla lista dal 2005. Le cifre delle sentenze eseguite e dei condannati restano comunque alte: nel 2007, almeno 1252 sono state le esecuzioni in 24 Paesi e 3347 le condanne in 51 Stati. L'88% delle esecuzioni note sono avvenute in cinque Paesi: la Cina, l'Iran, l'Arabia Saudita, il Pakistan e gli Usa.















