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Trattato di Lisbona: la bocciatura della Costituzione europea

13 giugno 2008
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Il Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa (la bozza costituzionale precedente all'attuale testo di revisione dei Trattati) è stato firmato il 29 ottobre 2004 dai capi di Stato o di governo dei 25 Stati membri e degli allora 3 paesi candidati, e quindi approvato all'unanimità il 18 giugno 2004. Per entrare in vigore, il Trattato deve essere ratificato da ciascuno dei paesi firmatari secondo le proprie procedure costituzionali.

L'Italia ha ratificato la Costituzione il 6 aprile 2005 quando il Senato (con 217 favorevoli e 16 contrari) ha confermato il voto positivo della Camera del 25 gennaio.

Nei referendum in Francia e nei Paesi Bassi, svoltisi rispettivamente il 29 maggio e il 1 giugno 2005, la maggioranza degli elettori ha votato "no" al testo della Costituzione. La Dichiarazione n. 30 sulla ratifica del Trattato di Costituzione per l'Europa prevede che in caso di mancata ratifica di uno Stato membro entro il 1 novembre 2006 si debba ricercare una soluzione politica: "Se al termine di un periodo di due anni a decorrere dalla firma del Trattato che adotta una costituzione, i 4/5 degli Stati membri hanno ratificato detto Trattato e uno o più Stati membri hanno incontrato difficoltà nelle procedure di ratifica, la questione è deferita al Consiglio europeo".

Ma il Consiglio europeo del 16 e 17 giugno 2005 ha ritenuto la scadenza del 1 novembre non più perseguibile, in quanto i Paesi che non avevano ancora ratificato il trattato, non sarebbero comunque stati in grado di fornire una buona risposta prima della metà del 2007.

Tutti gli Stati membri si sono così presi una pausa di riflessione, da utilizzare anche per discussioni e chiarimenti. Al dibattito sul futuro dell'UE è dedicato il sito europeo Debate Europe

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