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Donne e lavoro, serve una terapia shock

23 ottobre 2007
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S'impone un cambio di passo nelle politiche a favore delle donne. E' necessario aumentare l'occupazione femminile, equiparare le condizioni di partenza nella società tra uomini e donne, includere la dimensione femminile in un nuovo patto intergenerazionale.

E' il messaggio che emerge dalla Nota Aggiuntiva "Donne, Innovazione, Crescita" al Rapporto annuale sullo stato di attuazione della Strategia di Lisbona adottata oggi dal CIACE, il Comitato interministeriale per gli affari comunitari europei. Il documento è stato promosso e redatto dal Ministro per le Politiche Europee, Emma Bonino, di concerto con il Ministro per le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, in collaborazione con gli altri ministri interessati, in particolare il Ministro per la Famiglia, Rosy Bindi e del Lavoro e della Previdenza Sociale, Cesare Damiano. I contenuti della Nota sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Chigi.

La Nota Aggiuntiva è centrata sulle donne e sulle politiche per favorire l'occupazione femminile e si propone di avviare un percorso per rendere più efficace, in tale campo, l'azione del Governo. Ed uno degli obiettivi più qualificanti della Strategia di Lisbona è rappresentato proprio dall'occupazione femminile che dovrebbe raggiungere il 60 per cento entro il 2010. L'Italia, il cui tasso nel 2006 si attesta al 46,3%, rispetto alla media dell'Unione del 57,4, si trova largamente al di sotto dell'obiettivo finale ed anche dell'obiettivo intermedio fissato al 57% per il 2005.

Con la Nota Aggiuntiva, la risorsa donna entra a pieno titolo nella strategia italiana per l'Agenda di Lisbona, insieme ai progetti per la crescita e l'occupazione. E lo stato di avanzamento sugli obiettivi di Lisbona è al centro del Secondo Rapporto sull’attuazione del PNR 2006-2008. Il Rapporto presenta una analisi degli interventi programmati dal Governo ed evidenzia le priorità strategiche per le azioni di politica economica.

Gli obiettivi principali riguardano - oltre l'occupazione femminile - la crescita, il risanamento finanziario, l'equità sociale, così come i progressi nell'apertura dei mercati, nel settore della ricerca e dello sviluppo, nell'istruzione, nella dotazione infrastrutturale, nei settori dell’energia e dell'ambiente.

Il Rapporto contiene anche l'analisi degli interventi di policy attualmente all'esame del Parlamento: il ddl Finanziaria per il 2008 e il ddl di attuazione del Protocollo sul welfare. Il Rapporto evidenzia, inoltre, l'approccio regionale alla Strategia di Lisbona.

Per saperne di più:

Dipartimento Politiche comunitarie

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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