UE ed energie rinnovabili. La posizione italiana
Il Comitato Interministeriale Affari Comunitari Europei (CIACE) ha approvato venerdì 7 settembre a Palazzo Chigi il documento di posizione del Governo sulla ripartizione dell’obiettivo europeo del 20% di energie rinnovabili.
Il documento rappresenta in modo unitario la visione del Governo sull’insieme delle questioni connesse al raggiungimento dell’obiettivo sulle rinnovabili, e consentirà di partecipare in modo più efficace al negoziato sulla ripartizione dell’onere tra gli Stati membri.
Il testo è frutto di un’approfondita analisi a livello tecnico, coordinata dal Dipartimento Politiche Comunitarie con la partecipazione di tutte le Amministrazioni interessate, e di un confronto con i rappresentanti delle Regioni, del settore privato e delle associazioni ambientaliste.
Nella prima parte del documento l’Italia illustra la propria visione sulle regole cui dovrà sottostare questo complesso esercizio. Sono affrontati temi quali la governance (piani e obiettivi intermedi), gli incentivi e l’armonizzazione dei loro principi, il funzionamento del mercato, le opportunità in termini di sviluppo tecnologico, i metodi di suddivisione degli oneri ed il ruolo del commercio di energia.
La seconda parte riguarda la situazione dell’Italia ed in particolare il nostro potenziale massimo teorico per ognuna delle diverse fonti di energia rinnovabili. Il potenziale totale al 2020 ammonta secondo questa stima a circa 21 MTEP (milioni di tonnellate equivalenti petrolio). Come questo potenziale possa essere raggiunto dovrà essere oggetto di un successivo documento programmatico che valorizzi in modo adeguato le possibili ricadute positive industriali e tecnologiche.
Per saperne di più:
- Energia: temi e sfide per l’Europa e per l’Italia. Position paper del Governo italiano [.pdf - 129 Kbyte]
- Energy: issues and challenges for Europe and for Italy [.pdf - 121 Kbyte]















