Fase discendente
La fase discendente costituisce il processo di recepimento delle direttive comunitarie nell'ordinamento italiano.
La legge comunitaria è il principale strumento di attuazione della normativa comunitaria e regola modalità e tempi per la trasposizione delle direttive. Spetta al Ministro per le politiche comunitarie predisporre il disegno di legge recante "disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee" da presentare al Parlamento entro il 31 gennaio di ogni anno.
La legge 4 febbraio 2005, n. 11, riformando le modalità di partecipazione dell'Italia alle istituzioni comunitarie, ha delineato un nuovo sistema diretto a garantire la necessaria tempestività nell'adempimento di obblighi che risultino così urgenti da non poter essere idoneamente ottemperati tramite la legge comunitaria annuale.
In casi particolari (sentenze degli organi giurisdizionali delle Comunità europee e dell'Unione europea) il Ministro per le Politiche Comunitarie può proporre al Consiglio dei Ministri, o alla Conferenza Stato-regioni nel caso di materie di competenza regionale, l'approvazione di provvedimenti urgenti seguendo un iter predefinito.
Questa previsione viene supportata dalla possibilità del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro per i Rapporti con il Parlamento di chiedere alle Camere di attivare corsie parlamentari preferenziali per favorire una tempestiva approvazione di questi provvedimenti.















