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Giornata di formazione sull'IMI

1 dicembre 2009Parole chiave: ,
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Logo IMILa trasposizione della direttiva 2006/123/CE nell'ordinamento nazionale, prevede anche il rafforzamento della cooperazione amministrativa in rete e lo scambio di informazioni sui prestatori di servizi tra Stati membri dell'Unione Europea tramite il sistema informativo IMI- Internal Market Information, gestito dalla Commissione europea. Alcuni articoli del decreto legislativo di recepimento in itinere disciplineranno la collaborazione amministrativa, per fornire  al sistema IMI una base normativa nazionale. Nelle intenzioni dell'esecutivo comunitario, il sistema non deve essere dedicato ad una semplice azione di accertamento dei requisiti dei prestatori di servizi e ad un controllo repressivo postumo ma deve trasformarsi in uno strumento di sostegno alla libera prestazione di servizi e all'esercizio del diritto di stabilimento. Lo scambio dei dati tra le autorità competenti ad autorizzare la prestazione di servizi e abilitate al controllo, avviene sulla rete internet, perimetrata da un protocollo protetto che consente la riservatezza dei messaggi scambiati e lo stoccaggio temporaneo dei dati sui prestatori nel server della Commissione europea. 

Alla riunione hanno partecipato con una propria delegazione i funzionari dell’Autorità del Garante per la protezione dei dati personali.

Nel corso della giornata di formazione, a cui hanno partecipato circa 35 persone, sono stati affrontati sia temi di natura giuridica sia di taglio organizzativo e informatico quali:

  • Modelli organizzativi del sistema IMI a livello nazionale degli Stati membri
  • Ruoli di coordinamento del sistema : le figure di coordinatore nazionale, coordinatore delegato per aree legislative e/o geografiche
  • Meccanismi di delega e controllo
  • Gestione della configurazione del sistema
  • Organizzazione dei flussi: attribuzione, approvazione, rinvio, inoltro totale o parziale


La discussione, con interventi delle amministrazioni, ha riguardato lo stato attuale della rete informativa, il possibile passaggio dall'attuale binomio Coordinatore nazionale/Autorità competenti verso un modello misto tra Coordinatore nazionale/Coordinatore delegato/Coordinatore per aree legislative, l'identificazione di ulteriori soggetti terzi da includere come autorità competenti, il ruolo delle Camere di commercio (registro delle imprese) e degli ordini professionali (professioni regolamentate) nel sistema.

Dal dibattito è emerso che l’impiego della firma elettronica/digitale e della PEC-Posta elettronica certificata fornisce la certezza dell’identità del soggetto che genera il messaggio ma non assicura la riservatezza del medesimo garantita dall’ uso esclusivo della rete IMI (Commissione europea e Dipartimento Innovazione e tecnologia).

Nella sessione pomeridiana è stata affrontata l’ inclusione nell’IMI del sistema di allerta finalizzato a proteggere i destinatari dei servizi qualora una prestazione di servizi sia suscettibile di causare grave pregiudizio a salute, sicurezza delle persone, ambiente. Sono stato esposti: obiettivi, finalità, organizzazione, gestione, coordinamento dell’allerta e del conseguente scambio di dati, autorità competenti e individuazione di altri soggetti da registrare nel sistema di allerta IMI. Gli attuali sistemi di allerta sono dedicati ai prodotti e non risultano adattabili ai servizi. La prossima sessione formativa, ancora da calendarizzare, si rivolgerà ai funzionari regionali.

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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