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IMI (Internal Market Information)

15 aprile 2016Parole chiave:
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Il Sistema IMI è lo strumento obbligatorio per lo scambio di informazioni tra autorità competenti relative al mercato interno, sviluppato dalla Commissione europee in collaborazione con gli Stati membri in relazione alla cooperazione amministrativa e all'assistenza reciproca a cui devono attenersi gli stessi Stati secondo quanto stabilito dal Regolamento 1024/2012/UE.

Si tratta di uno strumento informatico multilingue che rende più facile e più rapida la cooperazione amministrativa tra autorità competenti degli Stati membri, contribuendo in tal modo ad accelerare le procedure e riducendo i costi dovuti alle attese. Si offre, pertanto, un servizio migliore ai cittadini e alle imprese consentendo loro di sfruttare al massimo le opportunità offerte dal mercato unico.

Il Sistema IMI viene utilizzato per applicare quanto previsto per la cooperazione amministrativa, dalla Rete SOLVIT, dalla direttiva qualifiche, la direttiva servizi, la direttiva sul distacco dei lavoratori, il regolamento sul trasporto transfrontaliero di contante in euro, la direttiva sui diritti dei pazienti, la direttiva sul commercio elettronico, la direttiva conducenti dei treni ad alta velocità.

Dal 2008 ad oggi, l'Italia è stata coinvolta, come Stato Membro consultante oppure in qualità di Stato membro consultato, in ben 3785 richieste, di cui 1279 soltanto nel 2015. A ciò va aggiunto che l'analisi dei più recenti "single market scoreboard", che registrano performance sempre più convincenti da parte delle Autorità competenti in termini di sforzi profusi e di tempestività di intervento, testimoniano un progressivo sviluppo del sistema IMI unito alla crescente consapevolezza dell’utilità dello stesso in determinate sfere di operatività.

L'ambito di applicazione del sistema IMI va via via espandendosi. Dal 2015 l'obbligo di cooperazione amministrativa tramite il software IMI è stato esteso anche alla materia degli appalti pubblici e a quella relativa ai beni culturali trafugati.

Per quanto concerne l'ambito degli appalti pubblici, l'obbligo di cooperazione amministrativa, sancito dalla direttiva 2014/24/UE, segnatamente all'art.86, si basa sull'assistenza e la cooperazione reciproca, volte ad assicurare lo scambio delle informazioni per verificare la documentazione fornita dalle ditte appaltatrici di altri paesi europei per lo svolgimento delle procedure di aggiudicazione in situazioni transfrontaliere. In particolare l'IMI può risultare utile al fine di verificare che un operatore economico sia in grado di svolgere i lavori o prestare i servizi specificati nell'appalto, verificare che per una ditta appaltatrice, un fornitore o un prestatore di servizi non sussistano motivi di esclusione o confermare la correttezza delle informazioni contenute nell'autocertificazione fornita dall'offerente.

Inoltre, al fine di attuare i compiti amministrativi previsti dalla Direttiva 2014/60/UE per la restituzione dei beni culturali illegittimamente esportati fuori dal territorio di uno Stato membro, il progetto pilota IMI relativo alla direttiva citata, avvierà lo scambio di dati  tra Amministrazioni transfrontaliere per tutto il corso del 2016.

A partire dal gennaio 2016 il sistema IMI verrà applicato anche ai fini dell'implementazione dell'innovativo istituto della Tessera Professionale Europea.

Dalla metà del 2016, inoltre, in base alla direttiva modernizzata relativa al distacco dei lavoratori, 2014/67/UE, la cooperazione tra gli Stati membri si avvarrà di un nuovo sistema di notifiche IMI per l'implementazione transfrontaliera di sanzioni applicate dagli Stati membri.

Infine, dal 2017, il sistema IMI sarà utilizzato per estendere, ulteriormente, la cooperazione amministrativa nell'ambito dei macchinari industriali non trasportabili su strada, i beni armonizzati, ed infine, in materia di documenti pubblici sullo stato civile.

Il sistema IMI viene utilizzato dalle autorità dei 28 Stati membri dell'UE nonché Liechtenstein, Norvegia e Islanda (SEE) competenti per l'applicazione delle disposizioni. 

Dipartimento Politiche Europee

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